Gli sgravi contributivi per le assunzioni 2016

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 19 gennaio 2016

riassunto delle norme sugli sgravi e altre agevolazioni contributive accessibili ai datori di lavoro che assumono nuovi dipendenti: norme confermate anche per il 2016, è tuttavia prevista una riduzione dell’incentivo, concesso solamente per un biennio e per il 40% dei contributi a carico del datore di lavoro.

lente-antiriciclaggio-immagineLa legge di stabilità (art. 1 commi 78, 179, 180 e 181, L. n. 208 del 28.12.2015), ha confermato anche per il 2016 l’applicazione dell’esonero contributivo per le nuove assunzioni a tempo indeterminato originariamente introdotta con la Legge n. 190/2014. E’ tuttavia prevista una riduzione dell’incentivo, che verrà concesso solamente nel limite di un biennio dall’assunzione e per il 40% dei contributi a carico del datore di lavoro.

IL BENEFICIO CONTRIBUTIVO

Secondo quanto previsto al comma 178 della legge n. 208/2015, ai datori di lavoro privati non agricoli è riconosciuto l'esonero dal versamento dal 40% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro:

  • per un periodo massimo di ventiquattro mesi;
  • con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL;
  • nel limite massimo di un importo di esonero pari a 3.250 euro su base annua.

Per i lavoratori agricoli, invece, viene stabilito che l’agevolazione si applica nel rispetto delle diverse condizioni individuate dal comma 179 dell’articolo 1 legge n. 208/2015. Per i lavoratori agricoli, invece, viene stabilito che l’agevolazione si applica nel rispetto delle diverse condizioni individuate dal comma 179 dell’articolo 1 legge n. 208/2015.

Il lavoratore assunto non deve risultare occupato a tempo indeterminato nel termine di sei mesi precedenti all’assunzione. La sussistenza di tale requisito va valutata a prescindere dalla circostanza che la tutela dei diritti assicurativi obbligatori fosse assicurata presso una gestione pensionistica italiana o estera.

Rimangono esclusi i soggetti assunti con contratti di apprendistato (che possono beneficiare di un’analoga agevolazione), con contratto di lavoro domestico, e con contratto di lavoro a chiamata. Al contrario, qualora il datore di lavoro abbia assunto un lavoratore intermittente ed intenda assumerlo con contratto di lavoro a tempo indeterminato, il p