Accertamento con adesione: imposta di registro e valore per le imposte sui redditi

Pubblicato il 2 dicembre 2015

il valore definito ai fini dell'imposta di registro in sede di accertamento con adesione dall'acquirente non può assumere rilevanza probatoria 'autonoma' ai fini dell'accertamento della plusvalenza IRPEF in capo al venditore

I giudici tributari hanno esaminato ancora una volta una controversia riguardante gli effetti dell’adesione ai fini dell’imposta di registro. In particolare l’accertamento con adesione aveva quale oggetto nel caso in esame la definizione del maggior valore attribuito ad un immobile oggetto di acquisto.

L’Agenzia delle entrate ha utilizzato il maggior valore così definito considerandolo quale presunzione di percezione di un maggior corrispettivo ai fini Irpef accertando una maggiore plusvalenza in capo al venditore.

La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia (decisione n. 3472/01/15) ha ritenuto come la definizione del maggior valore ai fini dell’imposta di registro abbia esclusivamente la natura di presunzione semplice che ammette la prova contraria del contribuente.

Secondo i giudi