Rinuncia dei crediti da parte dei soci: dal 2016 cambia tutto!!

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 7 novembre 2015

dal 2016 la rinuncia dei soci ai finanziamenti alle società rischia di produrre una sopravvenienza attiva tassabile ai fini della determinazione fiscale del reddito d'impresa

Premessa generale

Il Decreto Legislativo n. 147/2015 ha previsto che la rinuncia dei crediti da parte dei soci si considera per la società “sopravvenienza attiva” per la parte che eccede il relativo valore fiscale se certificato dal socio mentre, in caso di omessa certificazione, l’intera rinuncia costituisce una “sopravvenienza attiva imponibile”.

In capo al socio, inoltre, l'ammontare della rinuncia si aggiunge al “costo fiscalmente riconosciuto” della partecipazione "nei limiti del valore fiscale del credito oggetto di rinuncia".

La novità Legislativa si applica dal periodo d'imposta successivo alla data del 7 ottobre 2015, ovvero a far data dal 1' gennaio 2016.

LE REGOLE GENERALI IN MATERIA DI FINANZIAMENTO SOCI

Le regole generali più importanti da tenere in considerazione in relazione alla materia del finanziamento soci sono le seguenti:

a) il finanziamento dei soci alla società si caratterizza per il diritto dei soci ad ottenere la restituzione delle somme versate con i limiti in materia di postergazione di cui all'art. 2467 del c.c.;

Nota: l’art. 2467 del Codice Civile stabilisce che i finanziamenti fruttiferi e non fruttiferi dei soci, ove effettuati in una situazione di “squilibrio finanziario”, vanno restituiti ai soci solo successivamente al soddisfacimento degli altri creditori (postergazione).

b) le “somme versate alle società commerciali e agli enti dai loro soci o partecipanti si considerano date a mutuo se dai bilanci o dai rendiconti di tali soggetti non risulta che il versamento è stato fatto ad altro titolo”;

Nota: nel caso di finanziamento infruttifero per vincere la presunzione di fruttuosità (art. 1282 c.c.) vi è l’obbligo di prova scritta con data certa (atto pubblico/scrittura privata autenticata, scrittura privata registrata, verbale assemblea soci o scambio di raccomandata A/R). In mancanza di un atto scritto il finanziamento si considera fruttifero e gli interessi al tasso legale si presumono corrisposti per la parte maturata al termine dell'esercizio.

c) il nuovo principio contabile OIC n. 28 dispone che la rinu