Cessazione di attività di lavoro autonomo e cessione della clientela

di Fabio Balestra

Pubblicato il 4 novembre 2015



nel caso in cui un lavoratore autonomo decida di cessare la propria attività occorre conoscere i riferimenti normativi e di prassi che danno le indicazioni su come gestire tale chiusura: esistono infatti problematiche sia dal punto di vista IVA che dal punto di vista delle imposte sui redditi e conseguentemente dal lato della previdenza

Abstract

Nel caso in cui un lavoratore autonomo iscritto o meno ad albo professionale decida di cessare la propria attività occorre conoscere i riferimenti normativi e di prassi che danno le indicazioni su come gestire tale chiusura.

Esistono infatti problematiche sia dal punto di vista IVA che dal punto di vista delle imposte sui redditi e conseguentemente dal lato della previdenza.

Infatti se in molti casi le criticità non sono particolari dati i bassi valori in gioco, in altri la chiusura della partita iva può essere una scelta “pericolosa” e conseguentemente va gestita con oculatezza. Soccorrono a tal proposito due interventi ministeriali (C.M n. 11/2007 e R.M. n. 232/2009) che rappresentano gli unici due contributi di prassi ministeriali di riferimento.

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