Le nuove regole per il perfezionamento dell’accordo di mediazione

di Roberto Pasquini

Pubblicato il 17 ottobre 2015

terminiamo l'analisi delle regole che entreranno in vigore dal 2016 per i procedimenti di mediazione tributaria: ecco come cambierà la prassi per perfezionare l'accordo raggiunto col Fisco

Come è noto, con l’art. 39, c. 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, il legislatore ha inserito nel D.Lgs. n. 564/92, l’art. 17-bis, rubricato “Il reclamo e la mediazione”.

L’art. 9, del D.Lgs. n. 156 del 24 settembre 2015, in G.U. n. 233 del 7 ottobre 2010 (suppl. ord. n. 55), che entra in vigore per quel che qui interessa il 1' gennaio 2016, ha operato una profonda modifica dell’istituto, estendendola anche ai tributi locali ed ai tributi gestiti dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, e, per quanto compatibili, agli atti degli agenti della riscossione.

Mettiamo a confronto gli aspetti legati al perfezionamento dell’accordo.

IL PERFEZIONAMENTO DELLA MEDIAZIONE

Le vecchie regole

La procedura di mediazione, con le vecchie regole, si perfezionava con il versamento dell’intero importo dovuto, ovvero della prima rata in caso di pagamento rateale, effettuato entro 20 giorni dalla conclusione dell’accordo di mediazione.

All’istituto, per effetto del rinvio disposto dal comma 8 dell’articolo 17-bis, erano applicabili le disposizioni previste in materia di perfezionamento della conciliazione giudiziale.

Pertanto, l’accordo di mediazione costituiva titolo per la riscossione delle somme dovute mediante versamento diretto ovvero (in caso di omesso versamento alle scadenze) per l’iscrizione a ruolo, in applicazione del comma 3 dell’articolo 48 del D.Lgs. n. 546 del 1992.

Ai sensi dell’art. 48, c. 3, del D.Lgs. n. 546 del 1992, il versamento delle somme dovute a seguito dell’accordo di mediazione p