Dichiarazione tardiva: gli obbighi dell'intermediario e del contribuente, le sanzioni, il ravvedimento operoso

 
Anche quest’anno il termine di presentazione delle dichiarazioni è scaduto il 30 settembre 2015, ma resta la possibilità per il contribuente di regolarizzare la propria situazione entro il 29 dicembre 2015. Come noto, gli intermediari abilitati alla trasmissione telematica possono essere assoggettati a sanzioni amministrative dirette qualora omettono l’invio, ovvero presentano tardivamente, le dichiarazioni dei redditi, IVA, IRAP e dei sostituti d’imposta (art. 7-bis, DLgs.241/97). Se la richiesta di invio delle dichiarazioni da parte del contribuente arriva dopo il termine di presentazione della dichiarazione, l’intermediario ha tempo un mese per trasmetterla. Passato questo termine è sanzionabile per tardiva trasmissione della dichiarazione. Quindi, assume grande importanza la data di assunzione dell’impegno, indicata sul frontespizio del modello dichiarativo, fermo restante la possibilità per l’intermediario di ravvedersi.
 
DICHIARAZIONE TARDIVA PER IL CONTRIBUENTE 
Per il contribuente sono considerate tardive (ma non omesse) le dichiarazione inviate oltre i termini di scadenza, ma entro 90 giorni (quindi considerando quest’anno, sono tardive quelle inviate dopo il 30.09.2015 ma entro il 29.12.2015). Queste dichiarazioni sono considerate valide a tutti gli effetti , quindi non si realizza l’ipotesi della dichiarazione omessa, ma ad esse è associata una sanzione, compresa tra € 258 e € 1.032. Il contribuente può avvalersi del ravvedimento operoso, in modo da scontare una sanzione più contenuta, versando entro il 29.12.2015 la sanzione ridotta di soli 25 Euro.
 
DICHIARAZIONE TARDIVA PER L’INTERMEDIARIO 
Per l’intermediario, invece, la dichiarazione tardiva è una fattispecie diversa. Tale ipotesi si realizza in due casi, differenti a seconda della data di assunzione dell’impegno telematico alla trasmissione della dichiarazione; se l’impegno è stato assunto:

entro i termini di presentazione della dichiarazione, l’intermediario è sanzionabile per tardiva trasmissione se la trasmette oltre i termini di presentazione. Esempio: il commercialista Bianchi ha assunto l’impegno alla trasmissione telematica della dichiarazione della società “y srl” in data 24 luglio 2015, quindi nei termini di presentazione della dichiarazione, ma non ha provveduto alla sua spedizione entro il 30 settembre 2015;

oltre i termini di presentazione della dichiarazione, in tal caso l’intermediario è sanzionabile per tardiva trasmissione se la trasmette oltre un mese dalla data di assunzione dell’impegno.

L’intermediario deve pertanto prestare attenzione alla data dell’impegno: l’invio della dichiarazione, infatti, deve avvenire entro un mese dalla data dell’impegno indicata nel frontespizio, pena la sanzione compresa tra € 516 e € 5.164.
 
esempio: il 21.10.2015 il sig. Rossi si rivolge al commercialista Bianchi per la trasmissione della sua dichiarazione UNICO 2015 PF e l’intermediario rilascia al contribuente l’impegno alla trasmissione telematica della dichiarazione indicando quale data di assunzione “21.10.2015”. Se l’intermediario trasmette la dichiarazione entro il 20.11.2015, indicando nel frontespizio del mod. UNICO “21.10.2015” quale data di impegno, lo stesso non compie alcuna violazione e pertanto non è sanzionabile.
 
SOGGETTI INTERESSATI
I soggetti destinatari della suddetta sanzione sono, per espressa previsione dell’art. 7-bis del DLgs. 241/97, gli intermediari abilitati (art. 3 c. 3 DPR 322/98), ovvero:
– iscritti nell’Albo dei commercialisti ed esperti contabili nonché i consulenti del lavoro
– iscritti al ruolo dei periti ed esperti tenuti dalle CCIAA
– iscritti nel Registro dei revisori contabili
– associazioni sindacali di categoria
– iscritti negli Albi degli avvocati (DM 12/07/2000…

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