Segnalazioni delle anomalie degli studi di settore e le informazioni comunicate dal Fisco al contribuente

E’ il provvedimento prot. n. 2015/83317 del 18 giugno 2015, il secondo atto1 con cui il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha fissato le modalità con cui l’Amministrazione finanziaria mette a disposizione del contribuente, del suo intermediario e della Guardia di finanza elementi e informazioni, relativi agli studi di settore, al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, con il precipuo scopo di semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, dando così attuazione all’art. 1, cc. da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
GLI ELEMENTI MESSI A DISPOSIZIONE
Con il provvedimento prot. n. 2015/83317 del 18 giugno 2015, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili una serie di elementi ed informazioni relative agli studi di settore:
a) inviti al contribuente a presentare i modelli studi di settore, qualora non abbia provveduto pur essendone obbligato;
b) modelli di studi di settore trasmessi;
c) elenco delle anomalie emerse in fase di trasmissione della dichiarazione sulla base dei controlli telematici previsti tra i quadri contabili del modello UNICO e i dati degli studi di settore;
d) segnalazioni inviate dal contribuente o dal suo intermediario, tramite la specifica procedura informatica resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate, per comunicare eventuali giustificazioni in merito a situazioni di non congruità, non normalità e/o non coerenza o per fornire dettagli in merito alle cause di esclusione o di inapplicabilità dagli studi di settore, con l’indicazione se la segnalazione è stata inviata direttamente dal contribuente o per il tramite dell’intermediario;
e) comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore, in allegato ad UNICO, rilevate sia analizzando i dati stessi sia le altre fonti informative disponibili (nell’allegato n.1 al provvedimento sono riportate le tipologie di anomalie individuate per il triennio 2011-2013);
f) risposte inviate dal contribuente, anche per il tramite del suo intermediario, relative a comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore utilizzando la specifica procedura informatica resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate;
g) statistiche relative ai dati dichiarati ai fini degli studi di settore
 
Inoltre, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione i seguenti ulteriori elementi ed informazioni relative agli studi di settore, utili per una valutazione in ordine ai ricavi, compensi, redditi, volume d’affari e valore della produzione nonché relative alla stima dei predetti elementi, anche in relazione ai beni acquisiti o posseduti:
a) prospetto su base pluriennale dell’andamento dei dati dichiarativi relativi agli studi di settore applicati;
b) documento di sintesi dell’esito dell’applicazione degli studi di settore sulla base dell’ultima versione del software GERICO pubblicato sul sito dell’Agenzia, comprensivo del posizionamento degli indicatori di coerenza e di normalità e dell’indicazione sull’accesso al regime premiale previsto dall’art. 10, comma 9, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, conv., con modif., in legge n. 214 del 22 dicembre 2011.
 
I dati e gli elementi di cui al punto 2.1 del provvedimento sono resi disponibili alla Guardia di Finanza su supporti elettronici o tramite procedure informatiche.
I contribuenti ovvero gli intermediari incaricati possono accedere agli elementi e alle informazioni, consultando il “Cassetto fiscale” mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Le comunicazioni di cui alla lettera e) del precedente punto 1.1 sono trasmesse dall’Agenzia delle Entrate, …

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