Segnalazioni delle anomalie degli studi di settore e le informazioni comunicate dal Fisco al contribuente

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 8 luglio 2015

il Fisco sta mettendo a disposizione del contribuente, del suo intermediario e della Guardia di Finanza elementi e informazioni relativi agli studi di settore, al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, con il precipuo scopo di semplificare gli adempimenti, di stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e di favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili

E’ il provvedimento prot. n. 2015/83317 del 18 giugno 2015, il secondo atto1 con cui il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha fissato le modalità con cui l’Amministrazione finanziaria mette a disposizione del contribuente, del suo intermediario e della Guardia di finanza elementi e informazioni, relativi agli studi di settore, al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, con il precipuo scopo di semplificare gli adempimenti, stimolare lassolvimento degli obblighi tributari e favorire lemersione spontanea delle basi imponibili, dando così attuazione allart. 1, cc. da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

GLI ELEMENTI MESSI A DISPOSIZIONE

Con il provvedimento prot. n. 2015/83317 del 18 giugno 2015, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili una serie di elementi ed informazioni relative agli studi di settore:

a) inviti al contribuente a presentare i modelli studi di settore, qualora non abbia provveduto pur essendone obbligato;

b) modelli di studi di settore trasmessi;

c) elenco delle anomalie emerse in fase di trasmissione della dichiarazione sulla base dei controlli telematici previsti tra i quadri contabili del modello UNICO e i dati degli studi di settore;

d) segnalazioni inviate dal contribuente o dal suo intermediario, tramite la specifica procedura informatica resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate, per comunicare eventuali giustificazioni in merito a situazioni di non congruità, non normalità e/o non coerenza o per fornire dettagli in merito alle cause di esclusione o di inapplicabilità dagli studi di settore, con l’indicazione se la segnalazione è stata inviata direttamente dal contribuente o per il