Plusvalenze e sopravvenienze attive rateizzate: l’Agenzia entrate invita al ravvedimento operoso in caso di anomalie

di Francesco Buetto

Pubblicato il 4 giugno 2015

in ottica di un miglior rapporto Fisco-Contribuente sono state messe a disposizione di contribuenti titolari di reddito d’impresa, informazioni riguardanti possibili anomalie presenti nelle dichiarazioni dei redditi, relative alla corretta indicazione delle quote costanti delle plusvalenze e/o sopravvenienze attive per le quali i contribuenti hanno optato per la rateizzazione; tale segnalazione permette ai contribuenti o di correggere le anomalie oppure di effettuare il ravvediemnnto prima della contestazione del Fisco

 

E’ il provvedimento prot. n. 2015/71472 del 25 maggio 2015, il primo atto con il quale il Direttore dell’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente e della Guardia di finanza elementi ed informazioni, in anticipo rispetto alle scadenze fiscali, per dare la possibilità di ravvedersi spontaneamente, dando attuazione alle disposizioni di cui all’art. 1, cc. da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.


IL PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia sono state messe a disposizione di specifici contribuenti titolari di reddito d’impresa, informazioni riguardanti possibili anomalie, presenti nelle dichiarazioni dei redditi, relative alla corretta indicazione delle quote costanti delle plusvalenze e/o sopravvenienze attive per le quali i contribuenti hanno optato, derogando al regime naturale di tassazione integrale nell’anno di realizzo ai sensi degli artt. 86 e 88 del TUIR, per la rateizzazione fino ad un massimo di cinque esercizi.

Al contribuente sono rese disponibili le informazioni, il cui dettaglio è riportato al punto 1.2 del provvedimento, per una valutazione in ordine alla correttezza dei dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate, al fine di consentirgli di fornir