In arrivo la nuova direttiva UE antiriciclaggio: nuovi adempimenti, tempi duri per i TRUST, per gli emittenti di moneta elettronica, giochi d’azzardo e altre realtà…

di Nicola Monfreda

Pubblicato il 20 giugno 2015

l'emanazione della nuova direttiva UE in tema di antiriciclaggio comporterà anche in Italia nuovi adempimenti per gli operatori: tali nuovi adempimenti non colpiranno solo gli istituti bancari e gli operatori finanziari ma anche altri enti come i trust...

Come è ben noto, l’attuale impianto normativo nazionale volto alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo è basato sui principi contenuti nel D.Lgs. n. 231/2007, il quale a sua volta recepisce le disposizioni contenute nella c.d. III Direttiva, la Direttiva 2005/60/CEdel Parlamento europeo e del Consiglio del 26 ottobre 2005.

Ciò premesso (attesa la necessità, avvertita a livello comunitario, di adeguare la legislazione all’attuale contesto economico-finanziario nonché alla mutevolezza e recrudescenza dei fenomeni in argomento) è stato avviato, da tempo, un condiviso processo di riforma che ha portato, il 20 maggio 2015, all’adozione della nuova IV Direttiva (n. 2015/849), pubblicata nella G.U.U.E. 5 giugno 2015, n. L 141).

 

Il provvedimento in esame, anche tenuto conto dell’opportunità di allineare il sistema dell’Unione Europea agli standard internazionali in materia di lotta contro il riciclaggio, il finanziamento del terrorismo e la proliferazione delle armi di distruzione di massa, adottati dal GAFI nel febbraio 2012 (cfr. 40 raccomandazioni), ribadisce l’esigenza di:

  • inserire i «reati fiscali» connessi alle imposte dirette e indirette nell'ampia definizione di «attività criminosa». In tale contesto, pur non essendo perseguita l'armonizzazione delle definizioni di reati fiscali contemplate nella legislazione nazionale degli Stati membri, si richiede l’implementazione dello scambio di informazioni o la prestazione di assistenza tra le Unità di informazione finanziaria dell'Unione (Financial Intelligence Units - «FIU»);

  • estendere l'identificazione e la verifica dell'identità dei titolari effettivi ai soggetti giuridici che possiedono altri soggetti giuridici, consentendo altresì l’individuazione della persona o delle persone fisiche che, in ultima istan