Abuso del diritto, raddoppio dei termini in caso di reati e criticità in fase di accertamento

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 16 giugno 2015

si sta chiudendo la modifica legislativa sulla contestazione dell'abuso del diritto: ecco come funzioneranno le norme sul raddoppio dei termini in caso di ipotesi reato tributario e quali sono le criticità tuttora esistenti sulla gestione dell'accertamento - interessanti anticipazioni dai lavori parlamentari

 

La nuova disciplina individuata nell’articolo 10-bis della legge n. 212 introdurrà nell’ordinamento una norma generale antiabuso, che unificherà in un unico concetto l’abuso del diritto e l’elusione fiscale, con riferimento sia alle imposte sui redditi che alle imposte indirette.

Le previsioni dell’articolo 2 dello schema intervengono poi sulla disciplina del raddoppio dei termini per l’accertamento in caso di reato tributario, chiarendo che il raddoppio non opera qualora la denuncia da parte dell'amministrazione finanziaria sia presentata o trasmessa oltre la scadenza ordinaria dei termini.

 

Il relatore sullo schema di decreto legislativo, in discussione presso la VI Commissione Finanze della Camera, dopo aver sottolineato la notevole rilevanza dell’intervento legislativo, ha però rilevato l’opportunità di apportare alcune precisazioni al testo normativo proposto.

Il parere favorevole del relatore sullo schema di decreto è stato dunque subordinato a condizioni ed osservazioni.

Con la prima condizione, con riferimento al comma 1 dell’articolo 2 dello schema di decreto