Il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi (prima parte)

1. Premessa
La disciplina del credito d’imposta per i nuovi investimenti in beni strumentali compresi nella divisione 28 della tabella ATECO, prevista dall’art. 18 del D.L. n. 91 del 2014 convertito nella legge n. 116 dello stesso anno1, ricalca, per quanto concerne l’ambito soggettivo e oggettivo di applicazione e il calcolo degli investimenti agevolabili, quella delle precedenti detassazioni “Tremonti-bis”2 e “Tremonti-ter”3. Si è scelto, però, di fare ricorso, anziché ad una deduzione dal reddito d’impresa, ad un credito d’imposta, che per i soggetti IRES equivale, considerando l’aliquota del 27,5 per cento, ad una deduzione dall’imponibile pari al 54,5 per cento dell’investimento.
Il credito d’imposta spetta nella misura del 15 per cento delle spese sostenute per investimenti in beni …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in alto a destra. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it