Associazioni sportive: è il Fisco a dover provare l’attività commerciale

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 16 maggio 2015

in caso di accertamento contro un'associazione sportiva dilettantistica, il Fisco deve fornire la prova in ordine allo scopo di lucro da attribuire all’associazione accertata, nonché la natura di ente commerciale

 

L’ufficio finanziario deve fornire la prova in ordine allo scopo di lucro da attribuire all’associazione sportiva dilettantistica nonché la natura di ente commerciale.

La CTP di Roma con sent n. 1679/2015 ha ritenuto che per lo scopo di lucro deve essere dimostrata la distribuzione di utili o l’illecita devoluzione del patrimonio, la mancata approvazione del rendiconto e la mancanza di libri soci, verbali e assemblee.


ASSOCIAZIONI SPORTIVE: NATURA GIURIDICA

L’attività sportiva dilettantistica in forma associata può essere esercitata sia sotto la forma giuridica di “associazione sportiva dilettantistica” (con o senza personalità giuridica) sia sotto quella di “società sportiva dilettantistica”.Il regime fiscale “normale” delle associazioni sportive dilettantistiche corrisponde a quello degli enti non commerciali; tuttavia le stesse possono godere di un regime fiscale agevolato di cui alla legge 16 dicembre 1991 n. 398, successivamente integrata e modificata) sia ai fini delle imposte dirette che dell’Iva. In particolare, le agevolazioni previste a favore delle associazioni sportive dilettantistiche attengono sia alla semplificazione degli adempimenti contabili che la determinazione del reddito e gli obblighi ai fini Iva.

I requisiti, a termini di