L’accertamento anticipato da studi di settore è possibile

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 21 aprile 2015

l’accertamento anticipato derivante da studi di settore è legittimo anche se emesso prima dei 60 giorni, se è stato instaurato correttamente il contraddittorio con il contribuente

 

L’accertamento derivante da studi di settore è legittimo se emesso prima dei 60 giorni ed è stato instaurato il contraddittorio con il contribuente. La Suprema Corte con la recente ordinanza n. 6054/2015 si è nuovamente pronunciata sul tema che negli ultimi tempi è stato oggetto di vari pronunciamenti non sempre dello stesso tenore.

 

Premessa

In ambito tributario l’art. 37-bis del D.P.R. n. 600/1973 prevede che l’ufficio finanziario deve emanare, a pena di nullità, l’avviso di accertamento, previa richiesta al contribuente anche per lettera raccomandata, di chiarimenti da inviare per iscritto entro 60 giorni dalla data di ricezione della richiesta..

Sul medesimo argomento l’art. 12, c. 7, legge n. 212/2000 (c.d. Statuto del contribuente), riconosce una garanzia al contribuente sottoposto a verifica fiscale prevedendo che lo stesso può comunicare all’ufficio, entro sessanta giorni, osservazioni e richieste, che dovranno essere valutate dall’ufficio impositore. Tale norma al comma 7 stabilisce che: “Nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, il contribuente può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori.

L’accertamento non può essere emesso, quindi, prima della scadenza di tale termine, eccezion fatta per situazioni di particolare urgenza che devono essere motivate; la disposizione in esame non contempla alcuna sanzione in caso di violazione, prevedendo una forma di contraddittorio differito rispetto alla verifica ovvero un contraddittorio preventivo da svolgere subito dopo il processo verbale e prima dell’emissione dell’avviso di accertamento.

 

La giurisprudenza

Sul tema si segnalano difformi orientamenti annoverandosi sentenze che si sono pronunciate pro e contro la legittimità dell’avviso di accertamento emesso prima della scadenza dei 60 giorni.

Con la sent. n. 406/2015 la Cassazione ha ritenuto che l’avviso di accertamento emesso prima del termine di 60 giorni dalla data di consegna del verbale è nullo anche nel caso in cui l’ufficio contesti un abuso del diritto. L’ufficio deve chiedere preventivamente chiarimenti al contribuente ed osservare il termine dilatorio di cui all’art. 37-bis, co 1, Dpr 600/73 prima di em