Società di comodo, il problema della valutazione degli immobili; suggerimenti pratici, cosa escludere dai calcoli…

di Marco Righetti

Pubblicato il 12 marzo 2015



la crisi economica ha ridotto nel tempo i ricavi da locazione e questo ha comportato per molte società immobiliari (che hanno in carico immobili a valore di acquisto) il problema di non essere più congrue coi parametri che determinano le società di comodo

PREMESSA

Con riferimento in particolar modo alle società immobiliari, la rivalutazione effettuata ai sensi dell’art. 15 del D.L. 185/2008 può esplicare “effetti collaterali indesiderati” sul test da applicare in base normativa sulle società di comodo (art. 30 comma 1 Legge 724/1994).

In particolare, la crisi del settore delle locazioni, ha da un lato ridotto i canoni di mercato e dall’altro diminuito le possibilità di collocare sul mercato degli affitti gli immobili stessi.

La conseguenza è che spesso la società si ritrova nella situazione di detenere immobili con valore contabile elevato (per effetto della rivalutazione) che sono sfitti o locati a canoni sempre più bassi.

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