Le assunzioni programmate nel 2014 e non concluse nell’anno, alla luce della legge di stabilità 2015

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 12 marzo 2015

analisi delle norme della Legge di stabilità che prevedono il reimpiego rpesso altre amminsitrazioni del personale in eccesso delle Province

A seguito delle disposizioni della legge di stabilità 2015, ed in particolare del suo comma 424, le quali prevedono che le capacità assunzionali degli anni 2015 e 2016 siano destinate alla ricollocazione del personale eccedentario delle Provincie, a fonte del consistente taglio del suo organico (50% per le Province e 30% per le Città Metropolitane), non sono pochi i Comuni che si interrogano sulla possibilità di portare a termine i concorsi pubblici e nominare i loro vincitori. Mentre con la circolare n.1 del 29/01/2015 la Funzione Pubblica ha consentito agli enti locali di portare a termine le mobilità iniziate nel 2014 e non concluse i tale anno, per quanto riguarda i vincitori dei concorsi ci si ferma sulle disposizioni della stessa legge di stabilità che prevedono la loro assunzione solo qualora la graduatoria sia stata approvata entro il 31/12/2014. Una sorta di apertura, sembra essere fornita dal fatto che l’utilizzazione delle capacità assunzionali per la ricollocazione del personale provinciale in esubero, debba attingersi sulle capacità assunzionali relative agli anni 2015 e 2016, mentre nulla si precisa in merito ad eventuali capacità assunzionali del 2014 non portate a termine. Allora, in dottrina qualcuno ritiene che vi sia ancora possibilità di utilizzare, per le assunzioni definite da graduatorie portate a termine oltre il 31/12/2014, le capacità assunzionali non