La nota di variazione IVA può arrivare anche prima della chiusura del fallimento?

di Nicola Forte

Pubblicato il 20 marzo 2015

per recuperare l'IVA addebitata ad un cliente che è entrato in procedura fallimentare è sempre necessario attendere la chiusura della procedura? Oppure è possibile anticipare il recupero dell'IVA versata e non recuperata dal cliente?

L’art. 26 del D.P.R. n. 633/1972 consente l’emissione di apposita nota di variazione, al fine di recuperare l’Iva addebitata con l’esercizio della rivalsa, qualora il mancato pagamento (parziale o totale dell’operazione) sia causato da una procedura concorsuale o in presenza di una procedura esecutiva rimasta infruttuosa.

 

In base ad un’interpretazione rigorosa della disposizione sembrerebbe necessario attendere la definitività della procedura concorsuale. Per il fallimento il punto di riferimento dovrebbe essere costituito dalla scadenza del termine di quindici giorni accordato ai creditori per far pervenire osservazioni sul piano di riparto o, in mancanza, la scadenza del termine per il reclamo al decreto di chiusura del fallimento.

I