Il decreto Milleproroghe per gli enti locali

Si illustrano le novità di maggiore interesse per gli enti locali introdotti dal Decreto-Legge del 31 dicembre 2014 n. 192, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 febbraio 2015 n. 11 (cosiddetta Legge Milleproroghe 2015).

Personale a tempo determinato nelle Province

Il comma 6 dell’articolo 1 concede alle Province la facoltà di prorogare, per comprovate necessità, i contratti di lavoro a tempo determinato in essere fino al prossimo 31 dicembre 2015, in luogo della scadenza del 31 dicembre 2014 prevista dalla legislazione previgente. La proroga del termine originariamente previsto dall’articolo 4, comma 9, del D.L. 101/2013, convertito dalla Legge n. 125/2013, è comunque subordinata al rispetto dei vincoli posti dalla citata disposizione, ossia:

  • la presenza di strette necessità connesse alle esigenze di continuità dei servizi;

  • i vincoli finanziari previsti dalla normativa vigente e, in particolare, dei limiti massimi della spesa annua per la stipula dei contratti a tempo determinato previsti dall’articolo 9, comma 28, del D.L. n. 78/2010;

  • il rispetto del Patto di stabilità interno e della vigente normativa di contenimento della spesa complessiva di personale.

Affidamenti gas naturale

I commi 3-ter e 3-quater dell’articolo 3, inseriti dalla Camera, prorogano alcuni dei termini posti in materia di gare d’ambito per la distribuzione del gas naturale.

Il comma 3-ter proroga al 31 dicembre 2015 il termine previsto dal regolamento di cui Decreto Ministeriale 12 novembre 2011 n. 226, oltre il quale, nei casi in cui gli enti locali concedenti non abbiano rispettato i termini per la scelta della stazione appaltante, ai Comuni del primo e secondo raggruppamento dell’allegato 1 del citato regolamento si applica il prelievo del 20 per cento delle somme ad essi spettanti a seguito della gara d’ambito.

Il comma 3-quater differisce all’11 luglio 2015 il termine entro il quale la Regione deve intervenire in caso di mancata pubblicazione del bando di gara da parte degli Enti locali, con riferimento agli ambiti del primo raggruppamento indicati nell’allegato 1 del citato Decreto Ministeriale, escludendo gli ambiti di cui all’articolo 4, comma 3-bis, del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 in cui almeno il 15 per cento dei punti di riconsegna sia situato nei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012.

Poteri sostitutivi del Prefetto in caso di mancata approvazione del bilancio degli enti locali nei termini previsti)

Il primo comma dell’articolo 4 del Decreto amplia all’anno 2015 l’applicazione delle procedure previste dall’articolo 1, comma 1-bis, del D.L. n. 314/2004, convertito dalla Legge n. 26/2005, concernenti la disciplina per lo scioglimento dei Consigli degli enti locali per mancata approvazione del bilancio di previsione nei termini previsti e l’attribuzione al Prefetto dei relativi poteri sostitutivi, ai fini dell’approvazione del bilancio di medesimo e della verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Proroga dei termini di approvazione bilancio di previsione 2014 da parte delle Province

Il comma 5 dell’articolo 4 dispone la proroga per Province e Città metropolitane del termine di approvazione del bilancio di previsione relativo all’esercizio 2014 al 28 febbraio 2015.

Riparto del Fondo sperimentale di riequilibrio 2015

Il comma 5-bis inserito all’articolo 4 della Legge di conversione del Decreto riconferma anche per il 2015 le modalità di riparto tra le Province del Fondo sperimentale di riequilibrio seguite negli anni precedenti e che fanno riferimento al Decreto Ministeriale del 4 maggio 2012.

Gestione associata delle funzioni dei piccoli Comuni

Il comma 6-bis, su proposta dell’ANCI, proroga al 31 dicembre 2015 il termine individuato dall’articolo 14, comma 31-ter, del D.L. n. 78/2010, convertito dalla Legge n. 122/210, entro il quale i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a comunità…

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