10 cose pratiche da sapere sul rent to buy

di Roberto Pasquini

Pubblicato il 20 marzo 2015



Attraverso il contratto "rent to buy" viene assicurato a chi ha intenzione di acquistare un immobile, la possibilità di conseguire da subito il godimento dell’immobile individuato, con pagamento di un canone periodico e di rinviare ad un momento successivo l’acquisto vero e proprio dell’immobile e il pagamento del relativo prezzo, dal quale vengono scomputati, in tutto o in parte, i canoni pagati in precedenza.

compilazione quadro rr 2019 per liberi profesisonistiRiflettori puntati sul rent to buy, Introdotto nel nostro ordinamento giuridico dal cd. decreto “Sbocca Italia”.

Si tratta di uno strumento contrattuale che potrebbe incentivare la compravendita immobili in un momento di difficoltà di accesso al credito, come quello attuale. Importanti indicazioni sono giunte, dapprima, dal Consiglio Nazionale del Notariato che ha elaborato uno schema contrattuale e proposto un decalogo informativo per i cittadini e, poi, dall’Agenzia delle entrate che ha chiarito i riflessi fiscali, in termini di imposizione diretta e indiretta, dell’operazione.

La normativa civilistica

L’art. 23 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 1331 ha disciplinato il contratto di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili (meglio noto come rent to buy).

In linea generale, il rent to buy si configura come un'operazione unitaria attraverso la quale viene assicurato a chi ha intenzione di acquistare un immobile, la possibilità di conseguire da subito il godimento dell’immobile individuato, con pagamento di un canone periodico e di rinviare ad un momento successivo l’acquisto vero e proprio dell’immobile e il pagamento del relativo prezzo, dal quale vengono scomputati, in tutto o in parte, i canoni pagati in precedenza.

In via preliminare, è da sottolineare come la disciplina predisposta dal legislatore lasci ampi spazi all’autonomia delle parti, essendo sostanzialmente volta a regolare il rapporto contrattuale nel periodo antecedente l’alienazione dell’immobile.

In tal senso si esprime anche la relazione illustrativa ove si legge che la disposizione “è a “maglie larghe” per consentire all’autonomia privata di meglio modulare il contenuto del contratto in funzione delle specifiche esigenze e nell’ottica del miglior soddisfacimento degli interessi di entrambe le parti”.

Esaminiamo, ora, nel dettaglio quali sono le prescrizioni del legislatore in merito al regime civilistico del contratto di rent to buy.

Trascrizione

A norma dell’art. 23, comma 1, del d.l. n. 133/2014, i contratti di rent to buy “sono trascritti ai sensi dell’articolo 2645-bis codice civile. La trascrizione produce anche i medesimi effetti di quella di cui all’articolo 2643, comma primo, numero 8) del codice civile.”


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