L’evasione IRAP non subisce il raddoppio dei termini, non ha rilevanza penale, con tutte le conseguenze, anche positive per il contribuente, che ciò comporta

di Commercialista telematico

Pubblicato il 12 febbraio 2015

la legge non conferisce rilevanza penale all'eventuale evasione dell'imposta regionale sulle attività produttive (non trattandosi di un'imposta sui redditi in senso tecnico): le dichiarazioni costituenti l'oggetto materiale del reato di cui all'art. 4 D.Lgs. n. 74/2000, sono solamente le dichiarazioni dei redditi e le dichiarazioni annuali IVA. Viene meno, a nostro avviso, per questa imposta, il cd.raddoppio dei termini

La Corte di Cassazione, con la sentenza 2 febbraio 2015, n. 4906, ha ritenuto l’IRAP evasa fuori dal contesto penale, accogliendo le censure mosse nel ricorso con riferimento alla determinazione dell'entità del profitto (e dunque della somma confiscabile per equivalente) calcolato anche attraverso l'inclusione dell'IRAP nella quantificazione dell'imposta evasa.

 

Il principio espresso

La Corte, innanzitutto, prende atto che costituisce principio di diritto consolidato, reiteratamente affermato, “che il sequestro e la confisca per equivalente non possono avere ad oggetto beni per un valore eccedente il profitto del reato, sicché il giudice di merito deve individuare l'effettivo profitto del reato e, quindi, procedere, anche in sede di sequestro, alla valutazione dell’equivalenza tra il valore dei beni e l'entità del profitto” (Sez.6, n.45504 del 23/11/2010; Sez. 5, n.2101 del 9/10/2009, dep. 18/01/2010; Sez. 6, n. 26176 del 17/03/2009).

Osserva la Corte che, nella fattispecie in esame, “il Tribunale, per la quantificazione del profitto del reato, erroneamente ha tenuto conto anche dell'asserito mancato pagamento dell'IRAP, laddove la legge non conferisce rilevanza penale all'eventuale evasione dell'imposta regionale sulle attività produttive (non trattandosi di un'imposta sui redditi in senso tecnico) e le dichiarazioni costituenti l'oggetto materiale del reato di cui all'art. 4 d.lgs. n. 74/2000, sono solamente le dichiarazioni dei redditi e le dichiarazioni annuali IVA (vedi la Circolare del Ministero delle Finanze n. 154/E del 4 agosto 2000, che motiva l’esclusione della dichiarazione IRAP con la natura reale di siffatta imposta, c