Il ciclo della spesa e la conservazione dei residui (seconda parte)

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Nel presente articolo (quale continuazione della prima parte), si intendono esaminare i principi relativi al corretto accertamento della spesa, alla verifica dei residui (sia quale accertamento ordinario che straordinario), per terminare in ultimo con alcuni casi particolari espressamente disciplinati dai principi contabili della nuova contabilità armonizzata.

GLI ACCERTAMENTI DELLE SPESE A FINE ANNO

Al fine di garantirsi la copertura finanziaria, i responsabili dei servizi avevano l’abitudine di impegnare la spesa alla fine dell’anno, per poterla utilizzare comodamente all’inizio dell’esercizio, anche in funzione dell’approvazione dei bilanci in ritardo e della necessità di procedere in dodicesimi nell’esercizio provvisorio.

Già prima della fine dell’esercizio 2014, sarebbe stato opportuno un intervento, da parte del responsabile finanziario, sia per l’emissione di una direttiva a tutti i responsabili dei servizi, sia quale intervento in via principale con la restituzione delle determine ai responsabili dei servizi a fronte di eventuali impegni generici indicati, ovvero tramite specifica richiesta di certificazione, da parte dei responsabili dei servizi, avuto riguardo:

  • Agli impegni riguardanti l’acquisizione di beni e/o servizi. Ogni responsabile avrebbe dovuto attestare la coerenza dell’impegno con il perfezionamento giuridico della prestazione, ossia che l’ordine di acquisto fosse stato perfezionato per i beni e la merce fosse stata regolarmente ricevuta, ovvero per le prestazioni di servizi che fosse stato individuato formalmente il soggetto e la prestazione effettivamente resa nell’anno 2014. Deve trattarsi, in altri termini, di spese considerate esigibili le cui fatture perverranno all’amministrazione entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, ovvero qualora il responsabile del servizi dichiari, sotto la propria responsabilità, avesse dichiarato che la spesa era liquidabile in quanto trattasi di prestazione che è stata resa nell’anno di riferimento. Infine, per la conservazione del residuo, al fine della sua imputazione nell’anno 2015 (o successivi), il collegamento della spesa con l’entrata vincolata a cui la stessa si riferiva (costituzione del Fondo Pluriennale Vincolato di parte corrente);

  • Agli impegni riguardanti le spese in conto investimenti. In questo caso il responsabile della spesa avrebbe dovuto attestare la formale indizione della gara, e che pertanto la spesa imputata nell’esercizio 2014 avrà la sua manifestazione finanziaria nell’esercizio o esercizi successivi, mediante successiva costituzione del fondo pluriennale vincolato. Se la gara è stata indetta, ma per qualsiasi problema non si perviene all’aggiudicazione definitiva entro l’esercizio successivo, si avranno economie di bilancio da vincolare per la riprogrammazione dell’intervento. In merito alle procedure di gara, le stesse vanno intese in ambito espansivo, ricomprendendo anche gli affidamenti in economia, o la pubblicazione del bando di gara, mentre nel caso di procedura negoziata senza pubblicazione di bando, consentita negli specifici casi di cui all’art. 57 del D.lgs. 163/2006, si fa riferimento al momento in cui, ai sensi dell’art. 57 del D.lgs. 163/2006, gli operatori economici selezionati vengono invitati a presentare le offerte oggetto della negoziazione, con lettera contenente gli elementi essenziali della prestazione richiesta.

In altri termini, risulta vietato, per i responsabili dei servizi, impegnare spese al termine dell’esercizio 2014, qualora non siano soddisfatti i criteri di cui all’art.183 TUEL, al fine di fornire coerenza con il nuovo principio della contabilità finanziaria potenziata.

LA VERIFICA DEI RESIDUI

Nei primi mesi dell’anno 2015, al fine di dare corretta attuazione alla riforma contabile, sarà obbligatorio, da parte di tutti i responsabili della spesa, verificare i presupposti giuridici dei residui presenti al 31/12/2014, iniziando con…

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