Il ciclo della spesa e la conservazione dei residui (seconda parte)

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 17 febbraio 2015

in questa seconda parte, esaminiamo i principi relativi al corretto accertamento della spesa, alla verifica dei residui (sia quale accertamento ordinario che straordinario), per terminare con alcuni casi particolari espressamente disciplinati dai principi contabili della nuova contabilità armonizzata

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Nel presente articolo (quale continuazione della prima parte), si intendono esaminare i principi relativi al corretto accertamento della spesa, alla verifica dei residui (sia quale accertamento ordinario che straordinario), per terminare in ultimo con alcuni casi particolari espressamente disciplinati dai principi contabili della nuova contabilità armonizzata.



GLI ACCERTAMENTI DELLE SPESE A FINE ANNO

Al fine di garantirsi la copertura finanziaria, i responsabili dei servizi avevano l’abitudine di impegnare la spesa alla fine dell’anno, per poterla utilizzare comodamente all’inizio dell’esercizio, anche in funzione dell’approvazione dei bilanci in ritardo e della necessità di procedere in dodicesimi nell’esercizio provvisorio.

Già prima della fine dell’esercizio 2014, sarebbe stato opportuno un intervento, da parte del responsabile finanziario, sia per l’emissione di una direttiva a tutti i responsabili dei servizi, sia quale intervento in via principale con la restituzione delle determine ai responsabili dei servizi a fronte di eventuali impegni generici indicati, ovvero tramite specifica richiesta di certificazione, da parte dei responsabili dei servizi, avuto riguardo:

  • Agli impegni riguardanti l’acquisizione di beni e/o servizi. Ogni responsabile avrebbe dovuto attestare la coerenza dell’impegno con il perfezionamento giuridico della prestazione, ossia che l’ordine di acquisto fosse stato perfezionato per i beni e la merce fosse stata regolarmente ricevuta, ovvero per le prestazioni di servizi che fosse stato individuato formalmente il soggetto e la prestazione effettivamente resa nell’anno 2014. Deve trattarsi, in altri termini, di spese considerate esigibili le cui fatture perverranno all’amministrazione entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, ovvero qualora il responsabile del servizi dichiari, sotto la propria responsabilità, avesse dichiarato che la spesa era liquidabile in quanto trattasi di prestazione che è stata resa nell’anno di riferimento. Infine