La prova della notifica della cartella

di Ignazio Buscema

Pubblicato il 15 gennaio 2015

la notifica della cartella può essere provata tramite i dati dell’anagrafe tributaria oppure tramite la prova dell’effettiva ricezione dell’atto dell’avviso di ricevimento?

Anagrafe tributaria

Nel caso di notifica a mezzo posta la prova dell’effettiva ricezione dell’atto è data dall’avviso di ricevimento come espressamente stabilisce l’art. 4, c. 3, .L. n. 890/82. Occorre escludere la possibilità di attestare l’avvenuta notifica con documenti che possano ritenersi “equipollenti” all’avviso di ricevimento. In particolare, deve escludersi che la “prova legale” della ricezione dell’atto notificato possa essere fornita tramite i dati attinti dai registri o archivi informatici dell’Amministrazione finanziaria, quali l’Anagrafe tributaria1.

L’Anagrafe tributaria raccoglie e ordina, su scala nazionale, i dati e le notizie risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce presentate agli Uffici dell'Amministrazione finanziaria e dai relativi accertamenti, nonché i dati e le notizie che possono comunque assumere rilevanza ai fini tributari, dati che vengono trasmessi e utilizzati dagli uffici operativi per l’esecuzione delle verifiche e degli accertamenti fiscali.

Pertanto, in considerazione della specifica funzione istruttoria cui è preordinato detto archivio, i dati non hanno efficacia probatoria privilegiata. Infatti, tali dati non si riferiscono ad atti compiuti o fatti accaduti alla presenza di un pubblico ufficiale competente ad attribuire loro efficacia fidefaciente, quanto piuttosto a dati e informazioni provenienti o comunque raccolti da terzi (per esempio invio dei questionari ai contribuenti) e inseriti nell'archivio esclusivamente ai fini dell'ulteriore svolgimento dell’attività e non anche quindi ad altri fini di pubblicità dichiarativa o notizia, o di pubblicità legale. Ragion per cui l’archiviazione nell'anagrafe tributaria delle informazioni non produce alcuna certezza in ordine alla provenienza, alle dichiarazioni o ai fatti in essi rappresentati, non potendo pertanto assurgere il mero estratto dell'archivio informatico dell'anagrafe tributaria a prova documentale del dato in esso annotato(per esempio la data di notifica della cartella di pagamento e le date di spedizione e ricezione della “comunicazione di irregolarità” al contribuente). 



Attestazione rilasciata dall’ufficio postale

Ad analoga conclusione deve pervenirsi per l’attestazione rilasciata dall’ufficio