La ridotta esenzione IMU per i terreni montani

di Fabio Federici

Pubblicato il 3 dicembre 2014

finalmente sono disponibili le regole che normano l'esenzione IMU per i terreni siti in Comuni montani: analisi delle possibili casistiche

Il Dipartimento delle Finanze del MEF ha diffuso all’indirizzo http://www.finanze.it/export/download/Fiscalita-locale/Decreto_esenzione_terreni_montani_28_novembre2014.pdf, in vista dell’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le bozze del DM dell’Economia e delle finanze che ridefinisce l’ambito dei Comuni per i quali trova applicazione l'esenzione ai fini IMU sui terreni montani, in attuazione al disposto dei commi 2 e 2-bis dell’articolo 22 del D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014 (cosiddetto Decreto Irpef).

Le richiamate disposizioni del Decreto Irpef hanno introdotto un processo di ridefinizione del perimetro dei Comuni che possono considerarsi “di collina o montani”, coinvolgendo un rilevante numero di Comuni, che proprio in forza di tale qualifica riconoscevano ai propri contribuenti l’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli o incolti in essi ubicati.

Le bozze del DM rese pubbliche confermano appieno le incognite per le finanze dei Comuni interessati, anticipate nelle ultime settimane dalla stampa specializzata.

Finora l’elencazione dei Comuni “di collina o montani” faceva infatti riferimento alla Circolare del Ministero delle Finanze 14 giugno 1993 n. 9, alquanto generosa nel concedere tale qualifica ad un numero oggettivamente ampio di enti. L’articolo 22 del Decreto Irpef ha imposto una rideterminazione dell’elenco secondo criteri più restrittivi, da realizzarsi con l’emanazione del suddetto Decreto Ministeriale.

L’espressa previsione, inserita nella norma del Decreto Irpef, che da questo processo di ridefinizione deve derivare un maggior gettito complessivo annuo non inferiore a 350 milioni di euro, fa comprendere come di fatto l’elenco approvato dal DM ha dovuto giocoforza comprendere un numero di Comuni inferiore rispetto all’elencazione precedente.

I testi del Decreto attuativo in predicato di pubblicazione distinguono ai fini dell’esenzione i Comuni in tre fasce, sulla base della loro altitudine m