La ridotta esenzione IMU per i terreni montani

Il Dipartimento delle Finanze del MEF ha diffuso all’indirizzo http://www.finanze.it/export/download/Fiscalita-locale/Decreto_esenzione_terreni_montani_28_novembre2014.pdf, in vista dell’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le bozze del DM dell’Economia e delle finanze che ridefinisce l’ambito dei Comuni per i quali trova applicazione l’esenzione ai fini IMU sui terreni montani, in attuazione al disposto dei commi 2 e 2-bis dell’articolo 22 del D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014 (cosiddetto Decreto Irpef).
Le richiamate disposizioni del Decreto Irpef hanno introdotto un processo di ridefinizione del perimetro dei Comuni che possono considerarsi “di collina o montani”, coinvolgendo un rilevante numero di Comuni, che proprio in forza di tale qualifica riconoscevano ai propri contribuenti l’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli o incolti in essi ubicati.
Le bozze del DM rese pubbliche confermano appieno le incognite per le finanze dei Comuni interessati, anticipate nelle ultime settimane dalla stampa specializzata.
Finora l’elencazione dei Comuni “di collina o montani” faceva infatti riferimento alla Circolare del Ministero delle Finanze 14 giugno 1993 n. 9, alquanto generosa nel concedere tale qualifica ad un numero oggettivamente ampio di enti. L’articolo 22 del Decreto Irpef ha imposto una rideterminazione dell’elenco secondo criteri più restrittivi, da realizzarsi con l’emanazione del suddetto Decreto Ministeriale.
L’espressa previsione, inserita nella norma del Decreto Irpef, che da questo processo di ridefinizione deve derivare un maggior gettito complessivo annuo non inferiore a 350 milioni di euro, fa comprendere come di fatto l’elenco approvato dal DM ha dovuto giocoforza comprendere un numero di Comuni inferiore rispetto all’elencazione precedente.
I testi del Decreto attuativo in predicato di pubblicazione distinguono ai fini dell’esenzione i Comuni in tre fasce, sulla base della loro altitudine misurata al centro del territorio comunale (certificata dall’Istat e disponibile fra i prospetti di dettaglio degli enti all’indirizzo http://www.istat.it/it/archivio/6789):

Comuni con altitudine superiore ai 600 metri, nei quali sarebbe destinata a rimanere in vigore l’esenzione totale per i terreni,

Comuni con altitudine compresa fra 281 e 600 metri, nei quali l’esenzione sarebbe invece riservata ai soli terreni appartenenti a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali

Comuni con altitudine inferiore a 281, per i quali viene meno la precedente esenzione dall’IMU dei terreni in essi ubicati.

Le simulazioni operate con riferimento alle soglie indicate nelle bozze del DM a nostra disposizione registrano un più che dimezzamento (da 4.176 a 1.578) dei Comuni che godranno della totale esenzione IMU per i propri terreni, con altri 2.568 Comuni in cui sarebbe concessa solo l’esenzione parziale in favore di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.
La nuova elencazione potrebbe inoltre concedere l’esenzione parziale ad un certo numero di Comuni in precedenza non inseriti fra gli enti “di collina o montani” indicati nella Circolare n. 9 del 1993, aprendo la strada a procedure di rimborso dell’IMU pagata in acconto da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali su terreni ora non più soggetti alla tassazione. Per gli enti in questione non dovrebbero determinarsi problemi in merito al ristoro dei minor gettito concernente la sopravvenuta esenzione di terreni finora imponibili ai fini IMU, che dovrebbe essere regolato dal medesimo DM che taglia le quote di riparto del Fondo agli altri enti.
Non si sottacciono le enormi difficoltà che il DM, seppur da tempo annunciato, creerà a contribuenti ed amministrazioni locali, anche…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it