Il nuovo reato di autoriciclaggio (evitabile attraverso voluntary disclosure)

di Nicola Monfreda

Pubblicato il 11 dicembre 2014

una panoramica della norma che definisce il nuovissimo reato di autoriciclaggio, che dovrebbe aiutare nel contrasto all'evasione fiscale

Il 4 dicembre u.s. il Senato ha definitivamente approvato il disegno di legge n. 1642, contenente disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero, per il potenziamento della lotta all'evasione fiscale nonché in materia di autoriciclaggio, condotta di occultamento e/o dissimulazione dell’origine illecita di un provento, posta in essere dal medesimo soggetto autore del reato originario, dal quale è quindi derivato il provento stesso.

Il provvedimento in argomento, pertanto, ha introdotto nel codice penale il nuovo art. 648–ter.1, rubricato “autoriciclaggio”, in ragione del quale:

  • è punito con la pena da due a otto anni e della multa da euro 5.000 a euro 25.000, chiunque (avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo) impiega, sostituisce e trasferisce in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, il denaro, i beni o le altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa;

  • le pena è invece della reclusione da uno a quattro anni e della multa da euro 2.500 a euro 12.500 se il denaro, i beni o le altre utilità provengono dalla c