Le cause di esclusione dagli studi di settore, analisi una per una delle varie cause

Premessa generale

Come noto sono obbligati alla compilazione degli studi di settore tutti i contribuenti titolari di Partita Iva (impresa/lavoro autonomo) che svolgono, come “prevalente“, un’attività per la quale risulti approvato un apposito studio di settore e che non presentino cause di esclusione o di inapplicabilità. L’art. 10, c. 4, della Legge n. 146/98, evidenzia che non possono essere effettuati accertamenti fondati sugli studi di settore relativamente a contribuenti che presentano una causa di esclusione. Tuttavia ai fini di una corretta compilazione del modello Unico 2014 è importante sottolineare che le cause di esclusione si possono suddividere in due tipologie ovvero:

prima tipologia: il modello studi di settore non va compilato e viene sostituito dalla compilazione del quadro INE ;

seconda tipologia: il modello studi di settore va ugualmente presentato ai soli fini “statistici” e per il monitoraggio.

 

ANALISI DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE DAGLI STUDI DI SETTORE

Le cause di esclusione (sia da Studi che da parametri) vanno indicate nell’apposita casella dei quadri del reddito d’impresa (RG o RF) o professionale (RE) del modello Unico. Nel modello Unico vi è anche una casella che prevede l’esclusione dagli indici INE che interessa coloro che non sono tenuti alla presentazione sia del modello studi che del modello INE ovvero: Amministrazioni Pubbliche,Assicurazioni, Banche, i contribuenti minimi, gli incaricati alle vendite a domicilio, le società finanziarie di investimento.

 

CAUSA 1- INIZIO NUOVA ATTIVITA’

Il soggetto che ha iniziato l’attività nel 2013 è escluso dalla compilazione dello studio di settore causa “1” e deve compilare il quadro INE. Ai fini dell’inizio dell’attività non fa fede l’apertura della partita IVA o la costituzione delle società ma l’effettivo esercizio dell’attività lavorativa. Quindi il periodo da considerare è quello in cui si conseguono i primi ricavi o si sostengono i primi costi.

– Esempio: il 2013 è l’anno in cui sono stati sostenuti i primi costi o l’anno in cui si sono realizzati i primi ricavi: codice esclusione 1 e compilazione quadro INE;

– Esempio: il 2013 è l’anno in cui si apre la Partiva Iva o si costituisce la società: codice esclusione 7 con relativa spiegazione nelle note senza compilazione quadro INE.

 

N.B.: non si configura alcuna causa di esclusione in caso di svolgimento di attività con il medesimo codice Ateco nei seguenti casi:

1) cessazione e nuovo inizio di attività nei successivi 6 mesi(anche se nel periodo d’imposta successivo) da parte dello stesso imprenditore individuale/professionista (il concetto non trova applicazione per le società);

2) mera prosecuzionedi attività svolta da altri soggetti (acquisto/affitto d’azienda, successione/donazione d’azienda, trasformazione di società, fusione e scissione di società, conferimento d’azienda). In tali situazioni, il contribuente deve applicare lo studio di settore ragguagliando i dati contabili alla durata del periodo d’imposta (non indica alcuna causa di esclusione in Unico).

CAUSA 2: CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ

Il soggetto che cessa l’attività nel 2013 è escluso dallo studio causa “2” ecompila lo studio di settore ai soli fini statistici. Anche in questo caso rileva l’effettiva cessazione dell’attività a prescindere da eventuali comunicazioni ai pubblici uffici. La causa di esclusione rileva anche in presenza di cessazione dell’attività in data 31 dicembre. Si ritiene pertanto che in caso di effettiva cessazione dell’attività con comunicazione alla CCIAA o con la chiusura della partita IVA si debba indicare il codice 1 mentre nel caso in cui vi sia una cessazione di fatto senza alcuna comunicazione ufficiale si debba utilizzare il codice 7 con le relative informazioni nelle note.

CAUSA 3 o 4 – RICAVI SUPERIORI AI LIMITI

La causa di esclusione “3” si applica a coloro che possono vantare un ammontare dei ricavi/compensi tra euro 5.164.569 ed euro 7.500.000. Tali soggetti sono esclusi…

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