Nuovo redditometro e doppio contraddittorio

l’omissione del cd. “contraddittorio anticipato” nel nuovo redditometro comporta la nullità oppure l’annullabilità “condizionata” dell’avviso di accertamento?

Dato normativo

Per il comma 7 dell’articolo 38 del Dpr 600/1973 l’ufficio ha l’obbligo di invitare il contribuente a fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento e, successivamente, di avviare il procedimento di accertamento con adesione ai sensi dell’articolo 5 del d.lgs. n. 218 del 1997.

 

Tutela

La mancata adozione del contraddittorio anticipato determina in capo al contribuente la nascita di un diritto potestativo, da far valere in sede giurisdizionale con l’impugnazione dell’avviso d’accertamento.

L’obbligo iscritto nell’art. 38 non può essere considerato soltanto come prescrizione “interna” per l’amministrazione, rivolto, cioè, a soddisfare esigenze sue proprie.

 

Nullità

Secondo una precisa scelta ermeneutica all’omissione del contraddittorio1 corrisponde la nullità dell’avviso d’accertamento. La soluzione risiede nel qualificare come nullo (o inesistente) l’avviso di accertamento adottato in difetto di contraddittorio.

Il nuovo redditometro sarà nullo tutte le volte in cui il (Fisco) non avrà instaurato un preventivo contraddittorio con il contribuente, in violazione del comma 7 dell’articolo 38 del D.P.R. n. 600/1973, come modificato dall’articolo 22 del D.L. n. 78/2010. L’obbligo del contraddittorio preventivo, fa rientrare il redditometro nell’alveo degli accertamenti standardizzati nei quali la risultanza stessa dell’accertamento trova il suo momento essenziale e centrale proprio nel confronto preventivo fra l’ufficio e il contribuente. È nel contraddittorio preventivo che, al pari degli studi di settore, il risultato del redditometro può essere corretto sulla base delle eccezioni sollevate dal contribuente. Occorrerà, pertanto, dichiarare nullo l’accertamento da redditometro relativo alla annualità 2009 per il quale non sarà applicato il nuovo comma 7 dell’articolo 38 del D.P.R. n. 600/73, che obbliga l’ufficio a un preventivo contraddittorio con il contribuente.

 

 

Annullabilità

Secondo diverso orientamento il nostro ordinamento è improntato al principio di tipicità della nullità e della tassatività dei vizi che la determinano .Tale principio si trova sancito nel codice civile (artt. 1418), nel codice di procedura civile (art. 156), in quello di procedura penale (art. 177) e nella legge n. 241 del 1990 sul procedimento amministrativo (art. 21-septies). La nullità si ha soltanto nei casi espressamente previsti dalla legge; al di fuori di disposizioni in tal senso orientate, sussistono forme diverse d’invalidità degli atti e dei provvedimenti

Il comportamento irrituale dell’amministrazione ovvero il comportamento omissivo può essere sanzionato per il tramite dell’istituto dell’annullabilità, secondo la previsione dell’art. 21-octies, c. 2, L. n. 241 del 1990. L’annullabilità del provvedimento garantisce il ricorrente giacché dà corpo al suo diritto potestativo di impugnativa; essa consente al giudice di prendere in considerazione l’interesse dell’amministrazione tradotto nell’atto contestato e dunque lo abilita a verificare se il vizioprocedimentale lamentato dal privato si sia davvero tradotto in una vulnerazione sostanziale dei suoi interessi2. La norma richiamata, in buona sostanza, permette che la verifica giudiziale non si fermi al vizio e lo apprezzi in termini meramente formali,ma impone che quella verifica relazioni il vizio medesimo al contenuto effettivo ed al contenuto ipotetico del provvedimento3.

Essa permette un giudizio, insomma, volto a tutelare anche l’interesse dell’amministrazione qualora quello sostanziale del contribuente non risulti in concreto leso del vizio procedimentale. Qualora sia palese4che il contenuto dell’accertamento non avrebbe potuto essere diverso daquello in concreto adottato, pur in assenza di contraddittorio, sarà applicabile l’art. 21-octies della L. n. 241/1990. Peraltro, ciò è difficilmente realizzabile nella realtà poiché il contraddittorio rappresenta la sede nella quale il contribuente può essere in grado di spiegare al Fisco le…

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