Gli acconti a fornitori: aspetti operativi, contabili e fiscali

di Corso di Contabilità

Pubblicato il 26 giugno 2014



Analisi ed esempi pratici della gestione contabile degli acconti pagati ai fornitori: tali tempistiche di pagamento ai fornitori generano spesso dubbi nelle registrazioni contabili

Impresa, società, amministrazioneCapita spesso nella pratica professionale di trovarsi di fronte al caso di operazioni di incasso o pagamento che precedono la fatturazione della cessione di beni o della prestazione di servizi. Si tratta di un’ipotesi di inversione del ciclo economico-finanziario posto che normalmente il ciclo economico precede quello finanziario.

Nel presente lavoro ci occuperemo del problema degli acconti a fornitori distinguendo quelli destinati a finanziare l’acquisto di immobilizzazioni da quelli destinati a finanziare l’acquisto dei elementi del capitale circolante

Acconti a fornitori

L’acconto a fornitori si configura quando il pagamento precede la fornitura di beni o la prestazione di servizi.

Per cui appare fondamentale, per la qualificazione di acconto, che l’operazione di pagamento avvenga indipendentemente e precedentemente rispetto al momento di ricevimento della fattura di acquisto del bene o servizio.

Questa peculiarità determina che il ciclo finanziario precede quello economico, anche in termini di documentali. Infatti, la fattura dell’acconto, estinguerà il credito verso il fornitore sorto in relazione all’uscita finanziaria, venendo ricondotto al valore dell’imponibile della fattura conseguentemente emessa.

Tale sarà il credito verso il fornitore, da portare in detrazione dall’imponibile I.V.A. della fornitura complessiva, una volta eseguita la consegna o la spedizione dei beni ovvero la prestazione dei servizi e ciò al fine evitare una duplicazione in termini di imposta sul valore aggiunto. L’acconto si configura conseguentemente come credito di finanziamento erogato al fornitore.

Gli aspetti I.V.A. degli acconti

Ci chiediamo: perché questo complesso procedimento per gestire un’operazione che invece andrebbe considerata nella sua unitarietà?

La risposta ci viene dal decreto I.V.A. che all’art. 6, comma 4 stabilisce: se anteriormente al verificarsi degli eventi indicati nei precedenti commi o indipendentemente da essi sia emessa fattura, o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l'operazione si considera effettuata, limitatamente all'importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento.

Per il legislatore, l’operazione di versamento di un acconto precedente alla fornitura o, addirittura, l’emissione della fattura che precede la fornitura (caso non tracciato nel nostro attuale lavoro) si configura come il pagamento anticipato in tutto o in parte della fornitura ancora da eseguire. Il movimento finanziario deve trovare una sistemazione I.V.A., a prescindere dalla posticipazione della fornitura alla quale si ricollega.

Insomma, non si tratta di una norma di garanzia, con funzione antielusiva, ma... -> continua a leggere nel PDF-->

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