Il giudice tributario ed il pignoramento presso terzi

di Antonino Russo

Pubblicato il 14 maggio 2014

la giurisprudenza ha emesso recentemente due importanti decisioni in merito al pignoramento presso terzi coinvolgente elementi di carattere oggettivamente o soggettivamente tributari: analizziamo queste innovative pronunce

La giurisprudenza ha emesso, quasi in rapida successione, due decisioni importanti per quel che riguarda il pignoramento presso terzi coinvolgente elementi di carattere, oggettivamente o soggettivamente, tributari.

 

Il primo dei due responsi che qui si intende commentare è la decisione assunta dalla Ctp di Roma n.8421/63/14 del 16 aprile 2014.

Il collegio capitolino ha ritenuto che si possa impugnare innanzi la giudice tributario l’atto di pignoramento presso terzi notificato dall’agente della riscossione quando lo stesso non sia stato preceduto dalla rituale notifica dell’atto presupposto.

Il responso, che pur si è preoccupato di sottolineare questo aspetto, va letto “al negativo” in quanto, nel caso di specie, essendo avvenuta la notificazione dell’atto propedeutico, è stata negata la giurisdizione tributaria in favore di quella ordinaria.

La materia del pignoramento presso terzi “tributario”, come già evidenziato dallo scrivente in due articoli pubblicati su questo Quotidiano1, è regolata dall’art. 72bis del DPR n. 600/72 , in alternativa alla p