La Legge Delega Fiscale incentiva il contraddittorio

di Valeria Fusconi

Pubblicato il 4 aprile 2014

la Legge delega fiscale prevede una riordino della fase di accertamento e contenzioso: per evitare inutili contenziosi si intende incentivare l'utilizzo del contraddittorio Fisco-contribuente

La cosiddetta “delega fiscale”, con la quale il Parlamento delega il governo ad emanare disposizioni “per un sistema fiscale più equo, trasparente ed orientato alla crescita” (Legge 11 marzo 2014 n. 23, in vigore dal 27 marzo 2014), contiene numerose mozioni interessanti che potrebbero effettivamente alleggerire e rendere più equo il carico fiscale, (ri)avviando quel processo di modernizzazione, semplificazione e trasparenza che è praticamente fermo alla “riforma Visco” del 19971.

Certo, nel 2000 ha visto la luce lo Statuto del Contribuente, che ha profondamente riformat il rapporto fisco-contribuente ponendolo in una cornice veramente nuova, e richiamando le due parti coinvolte al rispetto dei “valori costituzionali fondamentali, ma troppo a lungo dimenticati o compressi da una male intesa “esigenza erariale”2. Ancora, nel 2006 è stata oggetto di riforma la riscossione dei tributi3, ma per il resto la legislazione statale ha riservato in questi ultimi anni ben poche sorprese (a parte i soliti aumenti delle aliquote d’imposta), mentre la fiscalità locale è in continuo (instabile) divenire, anche per effetto di quel grande laboratorio che è (rectius: era) il federalismo fiscale, di cui, peraltro, non si sente più parlare.

Ma ormai da troppo tempo si avvertiva l’esigenza di un forte intervento normativo nel riassetto della finanza pubblica e del sistema tributario, che prendesse le distanze dai provvedimenti affrettati, astratti e privi di una ragione fiscale di quest’ultimo decennio, idonei solo ad incrementare la litigiosità e ad elevare ancora di più la già insostenibile pressione tributaria.

Di questo e di tanti altri (per ora solo) buoni propositi sono piene le 54 pagine che contengono la delega fiscale, lettura sicuramente interessante che fa bene sperare per il futuro. La delega, infatti, interviene su diversi delicati settori fiscali: abuso del diritto, riforma del catasto, sistema sanzionatorio, rateizzazione dei debiti tributari, revisione del contenzioso tributario e del sistema di riscossione anche degli enti locali, istituzione di regimi semplificati per i contribuenti di minori e minime dimensioni, fiscalità energetica ed ambientale etc…, ma - in particolare - colpisce l’attenzione