Legge di stabilità: ecco come cambia la deducibilità delle perdite su crediti

di Mario Agostinelli

Pubblicato il 20 gennaio 2014

cessioni, accordi transattivi e rinunce al diritto di riscossione dei crediti sono atti realizzativi sufficienti ad attribuire rilevanza fiscale delle perdite su crediti iscritte in bilancio in adozione dei corretti principi contabili nazionali e internazionali

Cessioni, accordi transattivi e rinunce al diritto di riscossione dei crediti, sono atti realizzativi sufficienti per attribuire rilevanza fiscale delle perdite su crediti rilevate in bilancio in adozione dei corretti principi contabili nazionali e internazionali.

Questo è l’effetto delle modifiche apportate dal comma 160 lett. b) dell’unico articolo della Legge di Stabilità, alle disposizioni che disciplinano la rilevanza fiscale delle perdite su crediti di cui al comma 5 dell’articolo 101 del TUIR.

Che le perdite su crediti, con attribuzione di valore fiscale, costituiscano un valore di difficile gestione per il legislatore, è dimostrato dal contenuto testuale del comma 5 dell’articolo 101 del TUIR, che appare ormai una torre di babele, con proposizioni normative sovrapposte ed anche contraddittorie.

La nuova disposizione si inserisce in un contesto normativo già caotico ed espressivo di non conformità tra i principi contabili di rilevazione e interpretazione del valore dei crediti in bilancio e criteri di rilevanza fiscale delle perdite su crediti.

La lett. b) del comma 160, dell’articolo 1 della L. di Stabilità, aggiunge il seguente ultimo periodo al comma 5 dell’articolo 101 del TUIR: “gli elementi certi e precisi sussistono inoltre in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in applicazione dei principi contabili.”

Appare opportuno, rievocare i contenuti di massima del comma 5 dell’articolo 101 del TUIR nella parte che disciplina le perdite su crediti con attribuzione fiscale.

Come noto, tali norme, stabiliscono che per regola generale le perdite su crediti, rilevate in bilancio (in applicazione dell’articolo 109 c. 4 del TUIR), hanno rilevanza fiscale quando risultano da elementi certi e precisi, disposizione che, evidentemente, implica un onere probatorio a carico del contribuente consistente nella dimostrazione della sussistenza di circostanze fattuali espressive della inesigibilità definitiva del credito (cir. 26/E/2013).

Nel medesimo contesto normativo, il legislatore ha stabilito una serie di deroghe a tale regola generale con riferimento a circostanze fattuali espressive della legale sussistenza di tali elementi certi e precisi per le quali opera l’esonero dall’onere probatorio posto a carico del contribuente ai fini del riconoscimento della rilevanza fiscale della perdita su crediti rilevata.

E’ con riferimento alle ipotesi di sussistenza presuntiva dei presupposti di deducibilità fiscale delle perdite su credit