Licenziamento disciplinare: si ha diritto all’ASPI?

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 12 novembre 2013

il lavoratore ha diritto al contributo di disoccupazione denominato Aspi anche se viene licenziato per motivi disciplinari?

Recentemente, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere del ministero del lavoro in merito alla possibilità che si configuri il diritto del lavoratore a percepire l’ASpI e il conseguente obbligo del datore di lavoro di versare il contributo di cui all’art. 2, c. 31, della L. n. 92/2012 (ticket licenziamento), nell’ipotesi di licenziamento disciplinare per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa.

Prima, però, di entrare nel merito della risposta fornita dal ministero, è opportuno rammentare, in estrema sintesi, che i datori di lavoro sono tenuti all'assolvimento del contributo in parola in tutti i casi in cui la cessazione del rapporto generi in capo al lavoratore il teorico diritto alla nuova indennità, a prescindere dall'effettiva percezione della stessa: esiste, quindi, un nesso causale tra il contributo in parola e il teorico diritto all'ASpI da parte del lavoratore il cui rapporto di lavoro è stato interrotto.

Al riguardo va ricordato che, ai fini dell'accesso all'assicurazione sociale p