Affitto d’azienda e successiva cessione d’azienda al termine del contratto d’affitto

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 22 novembre 2013

analisi del trattamento fiscale dei canoni di locazione dell’azienda data in affitto e del trattamento impositivo dell’eventuale plusvalenza da cessione effettuata al termine del contratto

Il trasferimento temporaneo del complesso organizzato di beni presenta diverse peculiarità sotto il profilo dell’imposizione diretta. In linea generale, il regime impositivo dei canoni di locazione dell’azienda è determinato dalla natura del concedente, a seconda che si tratti o meno dell’imprenditore individuale che loca l’unica azienda: in quest’ultima circostanza, infatti, tale soggetto perde momentaneamente la qualifica di soggetto commerciale, e la corrispondente partita Iva è sospesa (salvo cessazione), con l’effetto che tali fitti sono esclusi dal campo di applicazione del tributo sul valore aggiunto, rientrando, quindi, in quello dell’imposta di registro proporzionale, nella misura del 3% (C.M. n. 26/1985).

Al ricorrere di tale ipotesi è peraltro possibile beneficiare di un risparmio d’impos