Affitto d’azienda: la gestione dei beni ammortizzabili

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 23 ottobre 2013

analisi delle principali problematiche inerenti la gestione di un contratto d’affitto d’azienda per quanto riguarda i beni ammortizzabili dell'azienda affittata: la deducibilità degli ammortamenti e delle spese di manutenzione

Una delle problematiche che solitamente si pone, nel momento in cui l’azienda entra nella disponibilità dell’affittuario, è quello della competenza nella gestione dei cespiti aziendali. In particolare, si tratta di verificare a quale soggetto (concedente o affittuario) spetti la titolarità di imputare le quote di ammortamento dei beni strumentali facenti parte dell’azienda e il conseguente diritto di dedurre dal reddito le predette quote.

L’art. 2561, c. 2, c.c., prevede l’obbligo per l’affittuario di conservazione del livello di efficienza dei beni aziendali; in considerazione di tale onere che grava sull’affittuario, il legislatore fiscale ha previsto espressamente che, nell’ambito di un affitto di azienda, la deducibilità delle quote di ammortamento dei beni materiali (art. 102 c. 8 D.P.R. 917/86) e immateriali (art. 103 c. 4 D.P.R. 917/86) compete all’affittuario stesso. Diverso risulta essere il caso in cui le parti decidano convenzionalmente di derogare alla previsione di cui all’art. 2561, c. 2, c.c.: al ricorrere di tale pattuizione la titolarità del diritto di deduzione degli ammortamenti torna a poter essere esercitata esclusivamente dal c