Perdite su crediti di modesto ammontare: le istruzioni in chiaro

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 3 settembre 2013

dopo i chiarimenti offerti dall'Agenzia è più chiaro il quadro relativo alla deduzione delle perdite su crediti definiti di modesto ammontare: ecco un riassunto delle diverse casistiche

La perdita su crediti nei confronti di un debitore non assoggettato a procedura concorsuale, né che ha concluso un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato, è deducibile dal reddito d’impresa, soltanto se risulta da elementi certi e precisi, ovvero se è preventivamente dimostrata la certa e definitiva sussistenza della perdita stessa.

Tuttavia, nel caso di crediti commerciali di modesto importo, la deduzione della perdita di competenza del periodo d’imposta può prescindere dalla ricerca di rigorose prove formali. Tale orientamento è stato recepito dal legislatore che (con l’art. 33 c. 5 del Decreto Crescita del 2012) ha sostituito integralmente l’art. 101, co. 5, del Tuir: in particolare, è stato confermato il principio generale di rilevanza fiscale delle perdite risultanti da “elementi certi e precisi”, stabilendo che questi ultimi sussistono, in ogni caso, “quando il credito sia di modesta entità e sia decorso un pe