Spese di rappresentanza e di pubblicità: per la deduzione occhio al requisito dell’inerenza

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 8 agosto 2013

spese di pubblicità o di rappresentanza, un monito dalla Cassazione sui requisti di deducibilità: bisogna fare attenzione all'inerenza di tali spese prima di metterle a deduzione del reddito

In relazione alla deduzione delle spese di rappresentanza e di pubblicità, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 17645 del 18 luglio 2013, occorre una attenta verifica sulle reali finalità di spesa e la sua diretta imputabilità. Dunque, massima attenzione al requisito dell’inerenza.

In tale circostanza, peraltro, la Suprema Corte ha chiarito la differenza tra le spese di rappresentanza (sostenute al fine di creare, mantenere o accrescere il prestigio della società e di migliorarne l’immagine, ma che non danno luogo ad aspettativa di incremento del processo di vendita) e quelle di pubblicità (aventi come scopo preminente quello di informare i consumatori circa l’esistenza di beni e servizi prodotti dall’impresa, con l’evidenziazione e l’esaltazione delle loro caratteristiche e dell’idoneità a soddisfare i bisogni al fine di incrementare le vendite).

In particolare, le spese di pubblicità sono quelle che, pur non essendo imputabili direttamente ai ricavi, vengono sostenute allo scopo di incrementare le vendite, poiché finalizzate all’acquisizione di nuova clientela o all’ampliamento del fatturato nei confronti della clientela esistente. Tali spese hanno una caratterizzazione di tipo “oggettivo” poiché si basano sull’esigenza di informare i consumatori circa l’esistenza di beni e servizi prodotti da una determinata azienda, con l’evidenziazione e l’esaltazione delle relative caratteristiche (Cassazione 17602/2008).

Le spese di rappresentanza sono, invece, quei costi sostenuti per creare, mantenere o accrescere il prestigio della società e per migliorarne l’immagine, ma che non danno luogo ad aspettativa di incremento del processo di vendita: Tali spese hanno quindi una connotazione di tipo “soggettivo”, poiché il loro obiettivo principale è l’esaltazione dell’immagine della società che le sostiene.

 

 

Normativa sulla deducibilità

L’art. 108, comma 2, del TUIR stabilisce che le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo d’imp