Enti non profit e trasformazione

di Fabio Carrirolo

Pubblicato il 28 agosto 2013



quando l'operazione di trasformazione riguarda gli enti non profit, vi sono alcune particolarità legate alle forme societarie o associative di tali enti ed al loro regime fiscale

Aspetti generali

Il settore del c.d. «non profit» comprende una vasta gamma di attività, svolte solitamente da soggetti collettivi (societari, non societari, associativi, etc.), aventi finalità diverse rispetto a quelle (tipiche del mondo dell’impresa) della produzione di profitti e, in senso lato, scopi non «egoistici».

L’espressione non profit deriva dal termine anglosassone «not for profit organization», con la quale sono designati tutti gli enti che, appunto, senza scopo diretto di lucro, svolgono attività tradizionalmente demandate allo Stato.

Sotto il profilo tributario, le agevolazioni previste per i soggetti in esame sono ricollegabili alla caratteristica fondamentale degli stessi, di svolgere attività che altrimenti sarebbero demandate alla Pubblica Amministrazione.

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