L’omessa dichiarazione delle operazioni con soggetti esteri

di Fabio Carrirolo

Pubblicato il 26 giugno 2013



siamo in pieno periodo di UNICO: dedichiamo un approfondimento alla corretta indicazione in dichiarazione dei redditi dei costi derivanti da operazioni con soggetti esteri che hanno sede in un paradiso fiscale e alle operazioni intercorse con imprese residenti o localizzate in Stati dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo

Aspetti generali

Come è noto, le operazioni tra soggetti nazionali ed esteri vengono monitorate, e sono presidiate da specifiche disposizioni normative, al fine di inibire o ridurre i possibili fenomeni di delocalizzazione delle basi imponibili.

In particolare, l’art. 110, C. 10, del TUIR, in sede di determinazione del reddito di impresa, esclude la deduzione delle spese e degli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese residenti o localizzate in Stati o territori diversi da quelli individuati nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell'art. 168-bis.


Tale deduzione è però ammessa per le operazioni intercorse con imprese residenti o localizzate in Stati dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo...

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