Perdite su crediti di modesto ammontare: più facile metterle a costo

presentiamo un intervento che affronta in modo organico il problema della corretta trattazione (in seguito alle recenti novità normative) delle perdite su crediti di modesto ammontare sia dal punto di vista civilistico che da quello fiscale

Le nuove disposizioni, che modificano, con decorrenza dal periodo di imposta 2012 la deduzione per perdite su crediti di cui all’articolo 101 c. 5 del TUIR, di fatto mutuano quanto in prassi già esercitato dai contribuenti che, con riferimento ai crediti di modico valore, nell’ipotesi di difficoltà di riscossione, procedevano allo stralcio degli stessi rilevando quindi la relativa perdita.

La novella normativa sottrae alla valutazione esercitabile dall’organo amministrativo di controllo la sussistenza delle condizioni di deducibilità delle perdite su crediti al verificarsi di precisi presupposti:

  • Che il credito sia di modico valore, laddove la norma individua anche i criteri per l’esatta indicazione dell’importo del credito da considerasi di modico valore;

  • Che il credito sia scaduto da oltre sei mesi.

Al verificarsi tali ipotesi il contribuente che rilevi la perdita su crediti, sulla base della valutazione indicata dal numero 8 dell’articolo 2426 del c.c. tradotta per interpretazione dai principi contabili (iscrizione dei crediti al presumibile valore di realizzo), non potrà essere soggetto al sindacato di corretta deducibilità.

Prestandoci alla redazione dei bilanci e della corretta compilazione dei dichiarativi 2013, appare quanto mai opportuno ripassare in rassegna le norme civili e fiscali che disciplinano la corretta rilevazione delle perdite su crediti.

 

1 – la deduzione delle perdite su crediti parte dalla corretta rilevazione in bilancio

Le norme per la corretta rilevazione civile delle perdite su crediti sono quelle di cui all’articolo 2423-ter comma 1 numero 1 e 4 e del numeto 8 del primo cocomma dell’articolo 2426 del codice civile.

ART. 2423-bis c. 1 n. 1: la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività;

ART. 2423-bis c. 1 n. 4: si deve tenere conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo;

ART. 2426 c. 1 n. 8: i crediti devono essere iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione.

Il principio contabile 15 stabilisce che i crediti devono essere rilevati tenendo conto che gi stessi vanno esposti in bilancio al valore di presunto realizzo.

Il primo punto di riferimento è il valore nominale del credito, che va però rettificato per tenere conto di:

– perdite per inesigibilità

– resi e rettifiche di fatturazione

– sconti ed abbuoni

– interessi non maturati

– altre cause di minor realizzo

Il punto D.II., rubricato, “Determinazione della rettifica per svalutazione crediti” del P.C. richiamato precisa che, Il valore nominale dei crediti in bilancio deve essere rettificato, tramite un fondo di svalutazione appositamente stanziato, per le perdite per inesigibilità che possono ragionevolmente essere previste e che sono inerenti ai saldi dei crediti esposti in bilancio.

Detto fondo deve essere sufficiente (adeguato ma non eccessivo) per coprire, nel rispetto del principio di competenza:

– sia le perdite per situazioni di inesigibilità già manifestatesi;

– sia quelle per altre inesigibilità non ancora manifestatesi ma temute o latenti.

Da tale ipotesi di rettifica vanno marcatamente distinte quelle che sono causa di perdite definitive e realizzate in base a circostanze legali, fiscali o pratiche.

 

Per quanto sopra esposto, si propone il seguente schema di sintesi:

PERDITE DA VALUTAZIONE:

  • PERDITE PER SITUAZIONI DI INESIGIBILITA’ GIA’ MANIFESTATESI;

  • PERDITE PER INESIGIBILITA’ CHE SI POSSONO RAGIONEVOLMENTE PREVEDERE;

PERDITE NON VALUTATIVE

  • PERDITE DEFINITIVE E REALIZZATE

 

Contabilmente le perdite da valutazione devono essere rilevante nel conto “accantonamento svalutazione crediti” B)10)d) del conto economico, mentre le perdite non valutativi, vale a dire quelle definitive e realizzate, devono essere rilevate nel conto perdite su crediti “B14)”.

Tale…

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