Studi di settore non applicabili in caso di riorganizzazione aziendale

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 8 maggio 2013

non sono applicabili gli studi di settore in un'annualità in cui l’azienda è in fase di riorganizzazione, come si evince dalle liti fra i soci e dai licenziamenti effettuati

Con la sentenza n. 8706 del 10 aprile 2013 (ud. 8 febbraio 2013) la Corte di Cassazione ha ritenuto non applicabili gli studi di settore, nel momento in cui l’azienda ha effettuato dei licenziamenti.

 

LA SENTENZA

La Corte, in apertura, richiama il principio espresso dalle SS.UU. nel corso del 2009: “la procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisca un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è 'ex lege' determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli 'standards' in sè considerati - meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività - ma nasce solo, in esito al contraddittorio, da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente. In tale sede, quest'ultimo ha l'onere di provare, senza limitazione alcuna di mezzi e di contenuto, la sussistenza di condizioni che giustificano l'esclusione dell'impresa dall'area dei soggetti cui possono essere applicati gli 'standards' o la specifica realtà dell'attività economica nel periodo di tempo in esame, mentre la motivazione dell'atto di accertamento non può esaurirsi nel rilievo dello scostamento, ma deve essere integrata con la dimostrazione dell'applicabilità in concreto dello 'standard' prescelto e con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente. L'esito d