L’aumento di capitale sociale in presenza di perdite che riducono il capitale al di sotto del minimo legale

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 25 maggio 2013

quando le perdite hanno eroso il capitale sociale al di sotto del minimo legale, l'assemblea dei soci deve deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo di legge, oppure la trasformazione della società

L’art. 2447 del codice civile dispone che, in presenza di perdite che riducono il capitale al di sotto del minimo legale, l’assemblea dei soci deve deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo di legge, oppure la trasformazione della società. Nella prassi societaria si pone di frequente la questione circa la legittima di un’operazione di aumento di capitale in presenza di perdite di rilevante entità, senza che sia preventivamente deliberata la riduzione del capitale in proporzione delle perdite accertate. A fornire la propria interpretazione sulla problematica in discorso è intervenuta, di recente, l’Associazione delle S.p.a. (Caso Assonime n. 1/2013).

Secondo Assonime, l’aumento senza preventiva riduzione del capitale sociale consentirebbe di ricondurre il rapporto tra perdita e capitale all’interno della soglia di tolleranza ammessa dalla legge, evitando al contempo la messa in liqu