L’avviso di accertamento non firmato è nullo

di Federico Gavioli

Pubblicato il 12 aprile 2013

la corretta sottoscrizione dell'avviso di accertamento è elemento essenziale per rendere l'avviso di accertamento valido; in mancanza di valida sottoscrizione l'avviso è nullo!

L’avviso di accertamento emesso dall’Agenzia delle Entrate privo della valida sottoscrizione è da ritenersi nullo; è quanto affermato dalla Corte Suprema di Cassazione, con l’ordinanza numero 17400, del 11 ottobre 2012.

La vicenda trae origine dal fatto che la Commissione tributaria regionale aveva rigettato l’appello dell’Agenzia delle Entrate, confermando la sentenza della CTP, in merito all’annullamento degli avvisi di accertamento per IRPEF-IRAP-IVA relativi agli anni 2002-2003, perché gli atti erano stati notificati privi della valida sottoscrizione ai sensi dell’art. 42 del DPR n. 600/1973.

Occorre preliminarmente evidenziare che secondo la comune definizione, l’atto amministrativo è una manifestazione concreta di volontà di un organo della Pubblica Amministrazione che agisce per finalità amministrative, in quanto capace di produrre effetti giuridici. La Pubblica Amministrazione, come ente che personifica e rappresenta gli interessi della collettività, ha per suo compito essenziale quello di agire per la soddisfazione di tali interessi. Ogni atto amministrativo, dunque, sia esso completamente vincolato dalle norme giuridiche o contenente elementi di ampia discrezionalità, deve essere diretto a soddisfare l’interesse pubblico nel modo migliore, in relazione alle circostanze sulle quali interviene. Le norme che vincolano l’attività giuridica dell’Amministrazione, considerate dal punto di vista dell’atto giuridico, in cui quell’attività di volta in volta si concreta, stab