Aumento di capitale sociale mediante compensazione di crediti dei soci

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 2 aprile 2013

analisi delle problematiche e della prassi da seguire, in particolare sull'obbligo o meno di perizia di conferimento, quando l'aumento di capitale sociale avviene utilizzando i crediti che i soci vantano nei confronti della società

Con la Massima n. 125 del 5 marzo 2013, il Consiglio Notarile di Milano ha esaminato il caso, molto frequente nella prassi aziendalistica, dell'utilizzo, per la liberazione dell'aumento di capitale sociale, di crediti vantati dal socio sottoscrittore verso la società che ha deliberato l'aumento stesso.

È il caso, questo, del sig. Mario Rossi che ha effettuato un apporto alla società ALFA (di cui è socio) a titolo di "finanziamento soci" (e quindi un apporto che per la società finanziata non rappresenta un incremento di patrimonio, bensì una voce di debito soggetta a restituzione al soggetto finanziatore) e che successivamente partecipa a un'operazione di aumento a pagamento del capitale sociale, compensando il debito da sottoscrizione con il credito derivante dall'eseguito finanziamento. La caratteristica principale dell’operazione consiste, in buona sostanza, nella preesistenza di un debito certo e liquido della società verso il sottoscrittore che, al momento della sottoscrizione dell’aumento del capitale sociale, forma oggetto di compensazione con il credito d