L’accertamento preceduto da invito a comparire non consente di avviare una seconda volta il contraddittorio né da diritto alla sospensione dei termini di 90 giorni…

di Francesco Buetto

Pubblicato il 27 marzo 2013

l’accertamento preceduto da invito a comparire non consente, in caso di richiesta di accertamento con adesione, di avviare una seconda volta il contraddittorio, né da diritto alla sospensione dei termini di 90 giorni

Con sentenza 14/39/2013 della CTR del Lazio, deposita il 21 gennaio 2013, i giudici capitolini hanno confermato che l’accertamento preceduto da invito a comparire non consente di avviare una seconda volta il contraddittorio né da diritto alla sospensione dei termini di 90 giorni: “ non poteva produrre alcun effetto né tantomeno la sospensione dei termini, poiché impedita dal precedente contraddittorio attivato dall’ufficio”.

 

Breve nota

L'art. 6 del D.Lgs. 19 giugno 1997 n. 218 stabilisce, al comma 2, che il contribuente nei cui confronti sia stato notificato avviso di accertamento o di rettifica, non preceduto dall'invito di cui all'art. 5, del medesimo decreto legislativo, può formulare anteriormente all'impugnazione dell'atto innanzi la commissione tributaria provinciale, istanza in carta libera di accertamento con adesione, indicando il proprio recapito, anche telefonico.

In questa ipotesi, sono sospesi per un periodo di novanta giorni dalla data di presentazione dell'istanza del contribuente.

Il chiaro disposto normativo è stato perfettamente interpretato