Niente mediazione – niente ricorso: inammissibile il ricorso depositato in giudizio prima del tentativo del procedimento di mediazione

di Francesco Buetto

Pubblicato il 23 novembre 2012

stanno arrivando le prime pronunce giurisprudenziali che negano la possibilità di proporre ricorso contro gli atti dell'Agenzia delle Entrate per cui è obbligatoria la procedura di mediazione fiscale obbligatoria

Per la C.T.P. di Lucca (ordinanza n. 105/05/2012 del 1° ottobre 2012) è inammissibile il ricorso depositato in giudizio prima del tentativo del procedimento di mediazione.

Il condivisibile pensiero espresso dai giudici toscani si fonda sul dato normativo (art. 17-bis, del D.Lgs. n. 546/92) che ha previsto, per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, relative ad atti dell’Agenzia delle entrate, notificati a decorrere dal 1° aprile 2012, l’istituto del reclamo/mediazione, pena l’inammissibilità del ricorso.

Pertanto, legittimamente la Commissione tributaria provinciale di Lucca ha rigettato l’istanza di sospensione dell’atto impugnato, in quanto ha ritenuto inammissibile il relativo ricorso presentato dal contribuente che si era costituito in giudizio, senza aver espletato il procedimento di mediazione.

 

Breve nota

L’art. 39, c. 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, ha inserito nel decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, l’art. 17-bis, rubricato “Il reclamo e la mediazione”, per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, relative ad atti dell’Agenzia delle entrate, notificati a decorrere dal 1° aprile 2012, pena l’inammissibilità del ricorso, oggetto di approfondito esame da parte delle Entrate con la circolare n. 9/E del 19 marzo 2012.

Il nuovo istituto si caratterizza per la presenza sostanzialmente di tre criteri individuati dalla norma, la cui contestuale sussistenza impone di esperire preventivamente e obbligatoriamente la procedura di mediazione, prima di adire il giudice:

- tipologia di atto impugnato;

- parte resistente nell’eventuale giudizio;

- valore della controversia.

 

La tipologia di atto impugnato

Il contribuente deve esperire la fase amministrativa ogni qual volta intenda impugnare uno degli atti individuati dall’art. 19 del D.Lgs. n. 546 del 1992, emessi dall’Agenzia delle entrate, e il valore della controversia non sia superiore a ventimila euro, e pertanto:

- avviso di accertamento;

- avviso di liquidazione;

- provvedimento che irroga le sanzioni;

- ruolo;

- rifiuto es