Semplificata la disciplina del contratto di rete

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 15 settembre 2012

il contratto di rete vorrebbe essere un utile strumento per consentire alle imprese, soprattutto alle PMI, di aggregarsi o di effettuare alleanze al fine di crescere in competenza ed in competitività ponendo in essere strategie di crescita e di sviluppo condivise, con l’ulteriore incentivo di connesse agevolazioni fiscali

L’art. 45 del D.L. n. 83 del 22 giugno 2012 (convertito in Legge n. 134/2012), cd. decreto per la crescita, ha introdotto alcune fondamentali modifiche alla disciplina del contratto rete.

Tali modifiche riguardano in particolare le reti che siano dotate di un fondo patrimoniale comune e di un organo comune destinato a svolgere un’attività con i terzi.

Il Decreto Sviluppo è, quindi, intervenuto semplificando la disciplina pubblicitaria delle reti ed introducendo la possibilità per la rete di iscriversi nel Registro delle imprese ove ha la propria sede e di acquisire in tal modo soggettività giuridica.

In particolare, la citata Legge ha modificato in maniera rilevante la disciplina in materia di contratti di rete (di cui all’art. 3 del D.L. n. 5/2009).

In primo luogo il Legislatore ha stabilito che qualora il contratto di rete preveda l’istituzione di un fondo patrimoniale comune e di un organo comune destinato a svolgere un’attività, anche commerciale, con i terzi:

- il regime di pubblicità si intende assolto mediante l’iscrizione del contratto di rete nel Registro delle imprese del luogo in cui ha sede la rete senza che sia necessaria l’iscrizione presso ogni singolo Registro delle imprese nel quale è iscritto ciascun partecipante alla rete;

- al fondo patrimoniale comune si applicano, in quanto compatibili, gli artt. 2614 e 2615, c. 2 c.c. che dettano la disciplina del fondo e della responsabilità verso i terzi dei consorzi con attività esterna(1);

- entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale l’organo comune è tenuto a redigere una situazione patrimoniale osservando, in quanto compatibili, le norme relative alla redazione del bilancio delle società di capitali e la deposita presso il Registro delle imprese in cui ha sede la rete;

- negli atti e nella corrispondenza della rete devono essere indicati la sede di quest’ultima, l’ufficio del Registro presso il quale è iscritta ed il numero di iscrizione.

 

Le ulteriori modifiche introdotte dal cd. decreto crescita riguardano:

- la possibilità che il contratto di rete possa essere redatto, ai fini degli adempimenti pubblicitari previsti per la registrazione contratto, oltre che nelle consuete forme dell’atto