Nuova “IVA per cassa”, ampliata notevolmente la platea dei potenziali beneficiari di questa agevolazione

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 18 settembre 2012

col recente decreto per la crescita, il Governo ha innalzato i limiti per l'utilizzo del regime per calcolare l'IVA per cassa: un quadro della nuova normativa

L’art. 32-bis del D.L. 22 giugno 2012, n. 83 (c.d. Decreto Crescita) ha innovato la disciplina dell’Iva ad esigibilità differita, ordinariamente contenuta nell’art. 6, co. 5, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, ed estesa – per effetto del richiamo operato dall’art. 7, c. 1, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185 – alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di cessionari o committenti che agenti nell’esercizio di imprese, arti o professioni, da parte di soggetti che nell’anno solare precedente avevano realizzato un volume d’affari non superiore ad euro 200.000 oppure, in caso di avvio dell’attività, prevedevano di non eccedere tale limite (art. 1 del D.M. 26 marzo 2009).

In particolare, è stata prevista la cessazione di quest’ultimo regime speciale, per effetto dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, che dovranno essere attuate con un apposito Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, da e