Liquidazione giudiziale dei compensi: è sempre preferibile il preventivo

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 12 settembre 2012

il nuovo decreto sulle tariffe professionali ha profondamente innovato le modalità di determinazione dei compensi dei liberi professionisti: ecco perchè diventa fondamentale il preventivo col cliente

L’art. 9 del D.L. 24.01.2012 n.1, ha previsto che, in assenza di specifico accordo tra le parti, la liquidazione giudiziale dei compensi dei professionisti deve essere determinata con riferimento a precisi parametri stabiliti con decreto del Ministro Vigilante. In attuazione alla suddetta disposizione, è stato pubblicato, in gazzetta ufficiale del 22.08.2012, e in vigore dal giorno successivo, il D.M. 140 che individua i suddetti parametri e le regole cui dovranno attenersi i giudici nella determinazione dei compensi dei professionisti.

Nello specifico, il D.M. in commento - rubricato “Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia” - si compone di 42 articoli e di alcune tabelle ed è strutturato in sette capi contenenti disposizioni generali (capo I art. 1) e disposizioni particolari per alcune professioni regolamentate quali: avvocati (capo II, artt. 2-14); dottori commercialisti ed esperti contabili (capo III, artt. 15-29); notai (capo IV, artt. 30-32); professionisti dell’area tecnica quali, ad esempio, agrotecnici, architetti, biologi, chimici, geomet