La produzione delle cartelle notificate non costituisce nuova eccezione

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 14 settembre 2012

nel giudizio tributario è ammessa la produzione in appello di nuovi documenti e, la produzione in appello (come nel caso di specie) delle cartelle notificate (e delle quali era contestata dal contribuente l’avvenuta notifica), costituisce una mera difesa consentita alla parte

Con ordinanza n.10567 del 25 giugno 2012 la Corte di Cassazione, sez. VI, ha confermato che “nel giudizio tributario è ammessa la produzione in appello di nuovi documenti (Cass.n.3611 del 2006) e, dall’altro, la produzione in appello, come nel caso di specie, delle cartelle notificate (e delle quali era contestata dal contribuente l’avvenuta notifica) costituisce una mera difesa consentita alla parte rimasta contumace in prime cure, concernendo il divieto di cui al D.Lgs.n.546 del 1992, art. 57, solo le eccezioni in senso stretto (Sez. 5, Sentenza n.12008 del 2011; Cass.n.14020 del 2007)”.

 

Brevi note

Per domanda nuova si intende quella che contiene una richiesta diversa o ulteriore rispetto a quella proposta davanti alla Commissione Tributaria provinciale.

Al di là dei diversi pronunciamenti citati nel corpo della sentenza in commento, ricordiamo che la Corte di Cassazione, con sentenza n. 10864 del 23.06.2005, ha ritenuto che non possa parlarsi di domanda nuova nell’ipotesi in cui il contribuente invochi, in sede di appello, l’applicazione di norme diverse ed ulteriori rispetto a quelle dedotte nel giudizio di primo grado, dal momento che spetta sempre al giudice la qualificazione giuridica dei fatti di causa.

Il comma 2, dell’art. 57, del D.Lgs.n.546/92 prevede che possano proporsi eccezioni nuove soltanto se rilevabili anche d'ufficio. L’eccezione è il mezzo di cu la parte si avvale per contrastare le domande della controparte. La proposizione delle eccezioni di merito comporta un ampliamento dell’oggetto del giudizio e, di conseguenza, ciò è vietato in quanto la nuova eccezione comporta un ampliamento del thema decidendum.

Si rileva, ancora, che il comma 2, dell’articolo 58, del D.Lgs.n.546/92 dà facoltà alle parti di produrre liberamente nuova documentazione, sostanzialmente corrispondente a quella portata alla cognizione della Commissione provinciale, a norma del comma 4 dell'articolo 22.

Sul punto, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 20086 del 17.10.2005, ha affermato che “dal confronto tra l’art. 58 del D.Lgs. n. 546/1992, e l’art. 345 c.p.c., emerge immediatamente che per il processo tributario il regime delle prove è modellato su quello del processo civile, con l’uni