Contribuenti minimi e beni ammortizzabili, mediazione tributaria e definizione delle sanzioni, riscadenziazione delle rateizzazioni tributarie, cedolare secca e omesso versamento, IVA sui lavori nella casa di riposo

QUESITO N. 1: Minimi e calcolo del limite di 15.000

I beni strumentali a uso promiscuo rilevano, ai fini della verifica dei requisiti di accesso al regime per il 50% del costo sostenuto.

Si chiede se nel calcolo del limite si debba tenere conto dell’IVA non detratta. In particolare, si domanda come rileva ai fini della verifica dei requisiti l’acquisto di un autovettura uso promiscuo avente un imponibile di € 13.800,00 + IVA 21% 2.898,00?

 

RISPOSTA

Ai fini dell’applicazione del regime dei minimi i contribuenti nel triennio solare precedente non devono aver effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro (articolo 1, comma 96, lettera b) della legge finanziaria 2008).

Nell’ammontare degli acquisti, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del D.M. 2 gennaio 2008, si assumono i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 633 del 1972.

Occorre fare riferimento, dunque, all’ammontare dei corrispettivi degli acquisti che rilevano secondo le ordinarie regole dell’imposta sul valore aggiunto, laddove, nel sistema dell’IVA, i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi costituiscono la base imponibile cui è commisurata l’imposta.

In definitiva, sia in fase di accesso al regime che durante la sua applicazione, il rispetto del limite degli acquisti di beni strumentali di cui alla lettera b) del comma 96, deve essere verificato con riferimento al costo sostenuto al netto dell’imposta sul valore aggiunto, anche se non è stato esercitato il diritto di detrazione.

Tale procedura è stata prevista dall’Agenzia delle Entrate nella circolari n. 73/E/2007, n. 13/E/2008 e n. 7/E/2008 nella quale è stato affermato che “i beni strumentali ad uso promiscuo (autovetture e telefonini) rileveranno ai fini della determinazione del valore complessivo degli acquisti di beni strumentali (15.000 euro) in misura pari al 50 per cento dei relativi corrispettivi, al netto dell’eventuale Iva indetraibile”.

Per il caso indicato nel quesito l’IVA di 2.898,00 risulta irrilevante, pertanto il costo dell’autovettura ai fini del superamento del limite di 15.000,00 € rileva per € 6.900,00 (50% di 13.800,00).

 

QUESITO N. 2:Mediazione tributaria: definizione sanzioni prima del reclamo

Il reclamo obbligatorio, previsto e disciplinato dall’art. 17–bis del D.Lgs. 546/1992, preclude al contribuente la definizione in via agevolata delle sole sanzioni?

 

RISPOSTA

L’istituto deflattivo “parziale” della definizione agevolata delle sanzioni, disciplinato dall’articolo 16, comma 3, del D.Lgs 472/1997, consente al contribuente di pagare entro 60 giorni dalla notifica dell’atto di accertamento solamente 1/3 delle sanzioni tributarie (non penali) irrogate, riservandosi la possibilità di instaurare il contenzioso presso la competente Commissione Provinciale, con riferimento alle sole maggiore imposte accertate.

Una simile scelta può rivelarsi utile allorquando il contribuente, pur ritenendo di essere nel giusto, nutra comunque incertezze sul buon esito del giudizio. Così, infatti, si va a ridurre il dovuto in caso di soccombenza.

Giova, tuttavia, precisare che il perfezionamento della definizione agevolata estingue irrevocabilmente l’obbligazione tributaria. Ciò si traduce nell’impossibilità per il contribuente di pretendere l’eventuale rimborso delle sanzioni versate, qualora intervenga una sentenza favorevole che accerta la non debenza del tributo.

In ogni caso, si segnala che l’articolo 19, comma 6, del D.Lgs 472/1997, in tema di esecuzione delle sanzioni, prevede che “se in esito alle sentenze di primo o di secondo grado la somma corrisposta eccede quella dovuta, l’ufficio deve provvedere al rimborso”.

Tanto premesso, la risposta al quesito è la seguente: sì, il contribuente che lo ritenga opportuno, prima della presentazione del reclamo obbligatorio, può definire in via agevolata…

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