Accertamento con adesione: il contraddittorio si fa solo una volta

di Francesco Buetto

Pubblicato il 17 settembre 2012

accertamento con adesione ed invito a comparire per esibire i documenti non possono dare origine ad un doppio contraddittorio con relativo allungamento dei termini a favore del contribuente

Con sentenza n. 43 la quindicesima sezione della CTR di Milano del 28 novembre 2011, depositata in segreteria il 2 aprile 2012, i giudici meneghini hanno sbarrato la strada al doppio contraddittorio.

 

Il fatto

In esito ai controlli eseguiti sugli elementi indicati nel modello Unico 2004 presentato da un contribuente, esercente l'attività di trasporto di merci su strada, l'Agenzia delle entrate riscontrava che l'ammontare dei ricavi dichiarati (9.265,00) per il periodo di imposta 2003 risultava inferiore a quello (59.888,00) derivante dall'applicazione dello studio di settore SG68U applicabile all'attività considerata.

Prima di procedere all'emissione dell'avviso di rettifica, con atto notificato in data 22 aprile 2008, l'Ufficio invitava il contribuente al contraddittorio, specificando tutti gli elementi considerati per determinare i maggiori ricavi accertabili ai fini fiscali e previdenziali.

Nel corso del contraddittorio, l'interessato contestava l'applicazione degli studi di settore alla propria realtà economica, sostenendo di aver dichiarato i ricavi percepiti e che lo scostamento rispetto al cluster era imputabile a problemi di salute (infarto) che nel corso del 2003 lo avevano costretto a ridurre le prestazioni lavorative.

L'Ufficio non ravvisava nelle motivazioni fornite dal contribuente la presenza di elementi idonei a giustificare lo scostamento dei ricavi, anche tenuto conto che il contribuente non aveva offerto alcuna documentazione in merito alle dichiarate condizioni di salute. Pertanto, con verbale in data 5 maggio 2008, sottoscritto dalle parti, il contraddittorio veniva chiuso con esito negativo.

Dopo aver esperito il rituale contraddittorio con il contribuente, l'Ufficio notificava in data 12 giugno 2008 avviso di accertamento con il quale accertava per l'anno d'imposta 2003 il reddito imponibile di impresa in Euro 54.742,00 da cui scaturiva una maggiore IRPEF per Euro 17.118,00, maggiore addizionale regionale IRPEF per Euro 720