Omesso scontrino fiscale e mediazione obbligatoria

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 22 agosto 2012

secondo l'Agenzia delle Entrate l'irrogazione delle sanzioni accessorie per omessa emissione dello scontrino fiscale non è un atto soggetto al nuovo procedimento di mediazione

Con circolare n.33/E del 3 agosto 2012 le Entrate, rispondendo ad una serie di dubbi posti da più parti, ha precisato che le controversie relative alla sanzione di cui all’art. 12, c. 2, del D.Lgs. n. 471 del 1997, con cui viene disposta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, devono ritenersi escluse dalla mediazione tributaria, in quanto sono caratterizzate da valore indeterminabile.

 

La mediazione

L’art.39, c. 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, ha inserito nel decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, l’art.17-bis, rubricato “Il reclamo e la mediazione”, per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, relative ad atti dell’Agenzia delle entrate, notificati a decorrere dal 1° aprile 2012, pena l’inammissibilità del ricorso.

L’istituto si caratterizza per la presenza di tre criteri, ben individuati dalla norma, la cui contestuale sussistenza impone, a chi intenda proporre ricorso, di esperire preventivamente e obbligatoriamente la procedura di mediazione:

- tipologia di atto impugnato (avviso di accertamento; avviso di liquidazione; provvedimento che irroga le sanzioni; ruolo; rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie e interessi o altri accessori non dovuti; diniego o revoca di agevolazioni o rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari; ogni altro atto emanato dall’Agenzia delle entrate, per il quale la legge preveda l’autonoma impugnabilità innanzi alle Commissioni tributarie);

- parte resiste